Aretha Franklin, la Regina del Soul

ATTUALITA' E POLITICA

Nel 1988, che avevo ventun’anni, ero pieno di morbino e sorridevo felice vagando per sagre. Allora, per corteggiare una ragazza, dovevi andare lì a rompere i coglioni di persona e con la tua bella facciazza da culo invece di spedire emoticons a cazzo nell’Internet, e anche se poteva buttare male erano tempi belli, scanditi da gruppi musicali maledetti o dai Genesis, e non mi facevo mancare nulla, covando clandestinamente una grande passione Motown. Della mia predilezione per la musica nera in generale non frega una tega a me, figuriamoci a voi, ma quell’estate me la ricordo bene soprattutto per avere speso una cifra astronomica per l’acquisto di un disco, sedici carte spalmate sopra un quadruplo di Aretha Franklin dal titolo mistico ” One Lord, One Faith, One Baptism” , dove con la Signora del Soul canticchiavano amabilmente Mavis Staples e il Reverendo Jackson, così, tanto per. L’ho consumato letteralmente, con i brividi lungo la schiena e le emozioni che si moltiplicavano a ogni nota e a ogni acuto, poi l’ho perso di vista durante un trasloco e spero non sia andato perduto dentro un sacco della spazzatura. Ladies and Gentlemen, Miss Aretha Franklin. Viaggia Regina.

 

Facebook Comments