CROAZIA – DANIMARCA

CALCIO

Croazia-Danimarca

I cazzari televisivi continuano a chiamarlo il mondiale delle sorprese, anche se non è vero una fava uzbeka. Infatti la Francia, che è la squadra più forte in assoluto, butta fuori un’Argentina che non si poteva ormai nemmeno guardare tappandosi il naso, senza gioco, senza idee, senza Messi, con Mascherano che stenta come pochi a centrocampo, privo di piedi, cervello e deambulatore. L’Uruguay, difesa terrificante con il Cane Pistolero e il Matador davanti in grande spolvero, rispedisce in Lusitania Ronaldo più altri ventidue giocatori mediocri che contano meno dell’Uomo Gatto all’inaugurazione della Scala. La Russia poi, che si esibisce in casa, sega una Spagna noiosa e leziosa senza un centrattacco con i controcoglioni in pieno stile Lukaku-Kane, straordinari terminali offensivi di due nazionali che andranno avanti in pompa magna. Dopo avere scritto terminali offensivi, che era il mio sogno fin da bambino, voglio anche dire che ieri, per poco, la ciurma dell’Istria, Litorale e Quarnaro stava per prenderla nel fiocco dai prodi danesi guidati in panca dal fiero capitano norvegese Age Hareide, che mi ricorda da sempre gli Arcade Fire ospiti dei Sigur Ros in una bettola a Helsinki mentre compongono sinfonie per pive e tamburi in lingue Sami. Oggi altro giro e altra corsa, ghignanti a salutare il Brasile di O’Ney, prossima vittima sacrificale di un Messico pronto alla resurrezione, QUE VIVA México!

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