FINALE MONDIALI 2018: FRANCIA-CROAZIA

CALCIO

Francia-Croazia

Finiscono i Mondiali peggiori della storia con una finale degna del livello tecnico mostrato durante tutto questo torneo estivo. Non ci sono sorprese, vince la squadra migliore, quella con la panchina più lunga e il culo più grande. Si, perché anche oggi ai galletti è andata bene, e non sbagliano i giornalisti francesi a eleggere Deschamps Talismano della Grandeur. Non fanno praticamente nulla, l’autorete di Mario si commenta da sola, il braccio di Perisic è piuttosto casuale, la rete del Polpo dovuta a un rimpallo e quella del centometrista Mbappé è una cappella terrificante del portiere, lento peggio di un bradipo sotto Xanax. Luka Modric, un fenomeno, ha la faccia giusta durante la premiazione, stilosamente incazzosa, ma non poteva fare di più, a parte Rakitic, Mandzukic e i due interisti, che non nomino per rispetto a CR7, i Croati hanno tirato fuori il sangue dalle rape, e sinceramente meglio così, avessero vinto ce l’avrebbero fatto pesare per secoli. In questo modo, invece, escono a testa alta, senza rompere più di tanto i coglioni, perché “Croazia campione del Mondo” non si può proprio nemmeno sentire. Nei Bleus il giocatore più importante, nonostante il parere diverso di sfigati e soloni, è Griezmann, un fenomeno che gioca a tutto campo, forte, veloce e intelligente. Non sono mancati i commenti dei soliti razzisti nostrani sulla composizione della nazionale transalpina, ma ormai non fa più notizia, noi tifosi veri della Squadra, che oggi non abbiamo tenuto per nessuno, ce ne fottiamo, guardiamo con fiducia al prossimo europeo guidati da un mister capace e figoso, che speriamo cancelli con un colpo di spugna le magate del Gabibbo lampadato e del suo mentore xenofobo Tavecchio. Viva Chiellini, viva Santa Rosalia.

 

 

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