AVENGERS: ENDGAME

CINEMA

AVENGERS: ENDGAME

Quando le aspettative sono troppo alte la delusione è sempre alle porte. In questo caso parliamo della prima, purtroppo necessaria,  ora e mezza dell’ultimo capitolo della saga degli Avengers, Endgame, attesissimo epilogo di Infintity War. L’impasto narrativo iniziale infatti, piuttosto noioso e particolarmente lento, serve solamente a spiegare e legare lo scontro finale della prima parte con la rivincita  della seconda, un po’ come fanno le voci narranti nelle pellicole americane on the road indipendenti. Non scomoderemo certamente Salinger per raccontare l’ennesimo capolavoro Marvel, che da metà proiezione in poi esplode come è giusto che sia, rendendo omaggio a Stan Lee e a tutto il suo lavoro fumettistico. Il cast è a dir poco impressionante, ci sono praticamente tutti, un brivido in più corre sulla pelle all’apparire sul grande schermo di Robert Redford, vero e proprio Santo Graal della cinematografia contemporanea. In cabina di regia la solita grande mano dei fratelli Russo, che qui non regalano niente al caso e portano a casa un prodotto pulito e senza nessun difetto apparente. Le musiche di Alan Silvestri accompagnano in maniera decisa le vicissitudini dei nostri eroi in calzamaglia, la fotografia di Trent Opaloch, sostenuta dalla grandissima scenografia di Charles Wood, è a dir poco sontuosa, e non crea nessuno squilibrio con gli effetti speciali griffati Industrial Light and Magic. In sostanza siamo di fronte a un vero e proprio dipinto che racchiude in tre ore e qualche spicciolo l’intera saga dei nostri supereroi proferiti, assolutamente raffinato, ricco di sfumature e pennellate vellutate. Lo consiglio a tutti, ovviamente non prima di avere visto anche Infinity War, anche a coloro che non amano il genere, è uno di quei film che proprio non si può perdere e che entra di diritto nella storia del cinema.

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