AVENGERS: INFINITY WAR

CINEMA

Era storia nota, un tempo, che il sequel di qualsiasi film avesse incontrato i favori del pubblico avrebbe sempre deluso le aspettative. Persino il Tempo delle Mele non riuscì a sottrarsi alla maledizione del numero due, però molti tra questi raggiunsero lo scopo di scappare subito con i soldi dopo avere incassato quel che bastava per fare ingrassare le case di produzione e i registi furbi.

Ci sono stati dei casi anomali in cui le pellicole sono migliorate rispetto a lavori già buoni per conto loro, e poi, in ultima analisi, ci sono i capolavori veri e propri, come nel caso dell’ultimo meraviglioso capitolo Marvel Avengers, Infinity War.

Il comando delle operazioni delle fantasticherie partorite dal buon vecchio Stan Lee è andato di mano, dall’ottimo e versatile figlio d’arte Joss Whedon si è passati al cazzutismo dei direttori d’orchestra più pazzi del panorama dei cinepoteri, i fratelli Russo, che sono riusciti a trascinarsi dietro milioni di fan regalando allo schermo ritmo e velocità supersoniche.

Già erano piaciuti con il Soldato d’Inverno, ma qui si sono superati di brutto. Cast ovviamente stellare, anche se io avrei fatto resuscitare James Spader ritagliandogli addosso un nuovo ruolo da villain perchè a lui, si sa, non si può chiedere di fare il buono, mai.

La narrazione raggiunge livelli di drammaticità autentica, quasi inaspettata, non ci si commuove alla cazzo, ma non posso mettermi qui a spoilerare e a raccontarvi tutte le derive di una sceneggiatura perfetta.

Il lato figo del tutto è che al di là dei mirabolanti effetti speciali è proprio la narrazione a rendere questo episodio della saga indimenticabile, Infinty War è scritto con il piglio giusto, a tratti è perfino duro da digerire pur senza lasciare per strada i canonici momenti di ironia e le rituali battute ad effetto mai volgari o fini a se stesse.

Il vero problema sarà aspettare fino al 2109 per scoprire cosa succederà nella seconda parte, ancora priva di un titolo e di qualsiasi anticipazione di scamuffo, bisognerà avere pazienza insomma, anche se le supposizioni si sprecano, così come le congetture a favore di un complotto universale.

Per come la vedo io meglio avere fiducia, soprattutto in Capitain Marvel.

 

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