BOY ERASED – VITE CANCELLATE

CINEMA

BOY ERASED – VITE CANCELLATE

 

Uscito in Italia solo da pochi giorni, pur essendo stato distribuito negli Stati Uniti a Novembre 2018, questo film diretto dal bravo Joel Edgerton, qui alla sua seconda prova da regista ad alto livello dopo una carriera attoriale importante, culminata con la partecipazione alla saga di Guerre Stellari, si insinua immediatamente nelle coscienze del pubblico affrontando in maniera dura e netta il problema dell’omofobia, prendendolo di petto e raccontando la storia del figlio di un pastore protestante americano che, tra mille difficoltà, riesce a trovare la strada per vivere la propria sessualità in piena libertà. Il padre, interpretato in maniera pulita da uno splendido Russel Crowe, non in splendida forma fisica e per questo forse ancora più affascinante, all’inizio non capisce la posizione del figlio, il classico bravo ragazzo della media borghesia americana, e per questo lo iscrive a una specie di comunità di disintossicazione dal peccato, terrificante esempio di bigottismo e chiusura mentale, dove però il ragazzo ritrova se stesso e il suo orgoglio, aiutato, esternamente, dalla madre, che nella pellicola ha le fattezze di Nicole Kidman, sempre più a suo agio nelle parti drammatiche. Un film piuttosto duro nel suo insieme, che ci racconta una storia difficile, lento a tratti ma diretto con polso da Edgerton, che preferisce dare più spazio alla sceneggiatura che alla fotografia, curata, probabilmente meno del solito, dal catalano Eduard Grau, molto bravo in Single Man di Tom Ford e in Suite Francese di Saul Dibb. Comunque sia, per il modo diretto in cui gli argomenti vengono trattati, si tratta di un film da vedere, per riflettere un po’ sugli effetti portati nel mondo dall’ignoranza e dalla stupidità umana, dalla chiusura mentale e dalla mancanza di comprensione. Per questo vi consiglio di non perdervelo.

 

 

 

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