BOHEMIAN RHAPSODY

CINEMA

BOHEMIAN RHAPSODY

Ho volutamente aspettato di andare al cinema a guardarmi questo lavoro di Bryan Jay Singer (I soliti sospetti, X-Men) perché con tutte le critiche negative che ci sono state volevo gustarmelo fino in fondo consapevole di tutto quello che era stato detto, cioè un mucchio di sonore cazzate. Certo, è un mappazzone, mille argomenti trattati con superficialità, la recitazione di Rami Malek e assolutamente forzata e in alcuni momenti perfino grottesca, possiamo dire male di questo film per ore, però. Però il piano sequenza iniziale con Freddie Mercury ripreso da dietro che sale sul palco di Wembley vale da sola il prezzo del biglietto, racchiude in sé un insieme di emozioni, ricordi e attimi di vita come poche altre nella storia del cinema musicale recente, paradossalmente avrebbe anche potuto finire tutto così, perché poi sappiamo cosa è successo nello stadio inglese il giorno di Live Aid. E ancora, molto probabilmente Singer non è tagliato per girare pellicole di questo tipo, ma come avrebbe potuto fare, come si sarebbe potuta raccontare la storia di questo gruppo straordinario e del loro leader carismatico e vocalist senza uguali. Il mio primo disco, ed era piccolo, è stato We Are The Champions, ma ascoltavo solamente We Will Rock You che stava sul retro, regalandomi in questo modo l’imprinting che avrebbe guidato tutte le mie scelte in vinile future. I successi dei Queen sono stati tanti e tutti avrebbero meritato di essere presi in considerazione, Singer ha fatto quello che ha potuto, forse ha sbagliato in modo grossolano, ma chi amava ed ama le Regine chiedeva questo, un fiume di musica e di aneddoti e di Freddie, tanto Freddie, soprattutto Freddie. In conclusione credo che la riproposizione integrale finale del set di Live Aid sia stata una scelta condivisibile e che mi ha commosso per tantissimi motivi, forse perché allora c’ero, o perché li ho sempre amati senza abiurarli come hanno fatto in molti, o perché in qualche modo ne avevo bisogno, Chi ama i Queen non può perdersi questo film, piaccia o non piaccia.

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