DOLOR Y GLORIA, L’ULTIMO CAPOLAVORO DI PEDRO ALMODOVAR AL CINEMA

CINEMA

DOLOR Y GLORIA

Quando è uscito il trailer dell’ultimo film di Almodóvar, Dolor y Gloria, ho pensato che non mi sarebbe piaciuto andare al cinema a vederlo. Alla fine però, come sotto ipnosi, le immagini hanno cominciato a girare nel mio cervello, perché mi sono reso conto che questo straordinario regista spagnolo mi è entrato nel sangue, è un po’ come se facessi parte del suo mondo da sempre, con i suoi personaggi variopinti e un po’ grotteschi ma sempre e comunque veri, e per questo motivo non ho esitato a correre al cinema a guardarlo. Mi sono compiaciuto nel farlo fin dai titoli di testa, un film di Almodóvar c’era scritto, che è come dire un quadro di Dalì, o Picasso, senza nome, non serve, è Almodóvar l’artista. Ritrovare Banderas poi, nei luoghi che gli sono più congeniali e interpretando con la sua recitazione lo spirito narrativo di un genio, è stato più che piacevole, ed è bravo Antonio, come sempre, forse anche di più, accattivante e affascinante, si lascia ammirare mentre si esibisce, come fosse a teatro. C’è anche Penelope Cruz, attrice feticcio di Pedro Almodóvar, che l’ha plasmata e lanciata fin da Carne Tremula, dopo essere stata scoperta da Bigas Luna. Lei, al contrario, rimane poco sullo schermo, lo sfiora quasi, ma la sua presenza permane come un buon profumo che ti accompagna dal mattino fino alla sera durante le giornate brezzoline d’inizio primavera. C’è poi, a corredo di quest’opera magnifica, la straordinaria fotografia di Josè Luis Alcaine, già con Lenzi, Aranda, De Palma, che ha incontrato Almodóvar disegnando assieme a lui le tinte di Donne sull’orlo di una crisi di nervi. Anche qui, di scena in scena, si passa oltre con calma, come dentro un museo ammirando Degas e Manet. La sceneggiatura è ispirata alla vita dello stesso regista, che ha voluto così ripercorrere i momenti più intensi della sua essenza spirituale senza arrivare a essere noioso e autoreferenziale. Un grande Almodóvar quindi, in forma smagliante, peraltro in concorso al Festival del Cinema di Cannes. Chissà come andrà, intanto voi correte al cinema a guardarlo.

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