GODZILLA II- KING OF THE MONSTERS

CINEMA

GODZILLA II – KING OF THE MONSTERS

Questo film, lo ammetto, lo stavo aspettando. Intanto perché mi riporta alla mia infanzia passata al Cinema Italia, carina costruzione neoclassica, dove davano sempre i lavori di Ishirō Honda, quello del primo Godzilla, regista straordinario che è stato anche assistente di Akira Kurosawa. In secondo luogo per la presenza di Ken Watanabe, attore di origine giapponese che è tra i miei preferiti in assoluto. E poi perché, comunque sia, i film che riguardano questo mostro bonario di provenienza sconosciuta e animato dall’energia atomica sono sempre spettacolari. In questo caso, per questo lavoro del bravo sceneggiatore e regista Michael Dougherty, la tendenza a lasciare il pubblico a bocca aperta è aumentata a dismisura. Per cominciare Lawrence Sher, esordiente che ha curato la fotografia, ha realizzato veramente un lavoro straordinario, non è un caso che, al termine della proiezione, alcuni frame rimangano ben attaccati alla memoria visiva come quadri di una mostra di pittura espressionista, un vero e proprio spettacolo, e poi la trama, che questa volta è più complessa e chiama in causa, velatamente, perfino il mito di Atlantide, rendendo l’opera completa e raffinata. Infine il ritmo, volutamente lento all’inizio, che scatena tutta la sua potenza in un crescendo forsennato di combattimenti tra mostri ricreati in modo così certosino da farli sembrare quasi reali, senza pause di nessun tipo, sia narrative che d’immagine, una corsa di un paio d’ore che trascina chiunque fino ai titoli di coda e alla ballata rap finale di Godzilla, il mostro meno bello della storia del cinema ma quello a cui vuoi più bene, perché rimane un animale terribile ma con una sua etica e una sua moralità, incolpevole di fronte allo stravolgimento del pianeta dettato dall’uomo, un mezzo disastro dentro al quale cerca di adattarsi. Andatelo a vedere assolutamente.

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