I FRATELLI SISTERS

CINEMA

I FRATELLI SISTERS

 

Jacques Audiard è una vera e propria garanzia. Regista con le palle, ha portato sul grande schermo sempre ottimi lavori, a partire da Regarde les hommes tomber, pellicola d’esordio presentata a Cannes, per non dire del suo film migliore, Un sapore di ruggine e ossa, storia d’amore borderline raffinata e intrigante, che seguiva quello che lo ha consacrato al grande pubblico, Il Profeta. Con I Fratelli Sisters, Audiard sbarca negli Stati Uniti e confeziona un pacchetto regalo di grande livello. Western d’altri tempi, questo film interpretato da due tra i migliori attori americani in circolazione, Joaquin Phoenix e, soprattutto, l’enorme John C. Reilly, che migliora di parte in parte, spacca totalmente il cuore degli spettatori presenti in sala, grazie a una sceneggiatura semplice e impeccabile e a una regia trasparente e decisa, sostenuta da una fotografia a dir poco strepitosa realizzata dal fenomeno Benoît Debie, nato e cresciuto con Gaspar Noè. Un’opera ruvida, tenace, priva di orpelli, che premia anche la performance di un bravo Jake Gyllenhaal, perfettamente a suo agio nei panni della spalla dei due protagonisti della vicenda, i fratelli Eli e Charlie Sisters. Uno storia di frontiera, come non si vedevano da un po’, quasi un incontro tra l’impressionismo trasgressivo di Sergio Leone in Giù la testa, la ferocia narrativa di Sam Peckinpah in Mucchio Selvaggio e la torbida delicatezza di Lawrence Kasdan in Silverado. Decisamente una chicca, da guardare e riguardare, sopratutto al cinema dove si possono cogliere al meglio le pennellate e i virtuosismi messi in scena da Jacques Audiard. Assolutamente consigliato, non dovete perdervelo per nessuna ragione al mondo.

 

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