IL CASTELLO DI VETRO (THE GLASS CASTLE)

CINEMA

IL CASTELLO DI VETRO (THE GLASS CASTLE)

Uscito oggi al Multisala Città Fiera, questo straordinario film del regista americano Destin Daniel Cretton si candida a buon diritto come migliore pellicola dell’anno e una delle mie preferite in assoluto. Emozionante, struggente, figlio del romanzo biografico della giornalista Jeannette Walls, Il Castello di Vetro picchia con vigore all’altezza della bocca dello stomaco, smuove sentimenti contrastanti, arriva sparato al cuore come una pallottola cicciona ricolma di ricordi e di vita, ed è impossibile trattenere le lacrime nei venti minuti finali, dopo aver provato a farlo per tutto il resto del tempo. Parliamo della storia di una famiglia, di povertà, di valori, di alcolismo, di pedofilia, dell’amore unico che unisce un padre alla figlia nonostante tutto, e questo nonostante tutto, credetemi, è fondamentale, costituisce il feeling emotivo che domina totalmente il lavoro di Cretton, che dimostra anche questa volta, dopo averlo fatto in Short Terms 12, una sensibilità narrativa importante, oltre che una raffinata tecnica cinematografica. Le prove attoriali di un devastante Woody Harrelson, di una magnifica Naomi Watts e di una commovente Brie Larson sono la ciliegina sopra una torta riuscita alla perfezione, perché questo film straordinario, che sfiora l’eccellenza, è un piccolo capolavoro del cinema indipendente. Perderselo sarebbe un peccato, e pensate, in sala, oggi, c’ero solo io.

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