JOKER

CINEMA

JOKER

 

Normalmente, quando la performance recitativa di un attore viene messa al primo posto, io non vado al cinema a vedere quel film. Non mi va, non siamo a teatro, al di là di qualsiasi considerazione un lavoro cinematografico è sempre frutto di un impegno corale e della connessione di un insieme di fattori tutti importanti in egual modo. Per questo mi sono accostato a “Joker” di Todd Philips, prodotto dallo stesso regista e da Bradley Cooper, con molti pregiudizi e con l’unica certezza di un cavallo di razza come Joaquin Phoenix in forma smagliante. Alla fine ho dovuto ricredermi, perché Joker è un lavoro splendido e cazzuto, diretto in maniera esemplare, sostenuto da una fotografia ai limiti della perfezione, modellata ad arte dal bravissimo Lawrence Sher, commentato straordinariamente dalla colonna sonora della compositrice e musicista islandese Hildur Ingveldardóttir Guðnadóttir. Phoenix è, ovviamente, strepitoso, come peraltro quasi sempre a dire il vero, in fondo stiamo parlando di uno dei maggiori interpreti degli ultimi vent’anni. Regala all’audience una prova mostruosa, corredata da una mimica facciale e un’espressività degna dei grandi della storia del cinema, un po’ Chaplin in Tempi Moderni, citato anche nel film, un po’ De Niro in Taxi Driver. New York diventa Gotham City in questo racconto sceneggiato dallo stesso Philips e da Scott Silver, assumendo una tonalità di grigio malinconica e claustrofobica. L’incedere dei fotogrammi, dapprima lento, si spalma con sempre maggiore forza e velocità nelle due ore abbondanti di spettacolo, fino ad arrivare a un finale sontuoso dai tratti quasi operistici. Joker è un film da vedere assolutamente, e da consigliare successivamente agli amici, nessuno rimarrà deluso.

Facebook Comments