JURASSIC WORLD – IL REGNO DISTRUTTO

CINEMA

Sono stato ben felice di accontentare Rocco, sei anni, nipotino acquisito, quando mi ha chiesto se c’era la minima possibilità di andare al cinema a vedere Jurassic World, invece di rimanere a casa a godersi la tonsillite in santa pace mangiando il tiramisù di nonna Giannina.  Il fatto è che Spielberg quando fa una cosa di solito la fa bene, e si fa presto a dire che il regista non è lui, quando in realtà, con tutto l’affetto del mondo, il caro Bayona rimane soltanto un prestanome, visto il suo recente passato ammantato di andamenti piuttosto lenti. La longa manus di Steven si vede eccome, firma il ritmo adrenalinico, svelto e potente della pellicola in maniera evidente, regalando poi una morale diversa dal classico finale aperto pre-sequel, più moderna e meno politicamente corretta del solito. C’è poi, ed è interessante, un rimando temporale al primo lavoro giurassico sceneggiato dal compianto Crichton, la presenza nel cast di Jeff Goldblum, eroe negativo di inizio saga, che presenta e spiega, antipaticamente charmant, le vicende che riguardano l’isola senza tempo situata al largo della costa pacifica del Costa Rica. Il tocco leggermente vintage viene arricchito anche dal rimando, più netto e marcato del solito, del classico di Sir Arthur Conan Doyle Il mondo perduto, fonte d’ispirazione per qualsiasi lavoro di genere nella storia cinematografica e letteraria successiva al 1912. Personalmente il film mi ha convinto, è scevro da inutili e indesiderate pause, viaggia a vele spiegate dentro a una tempesta di fotogrammi che piovono dentro la sala senza dare tregua al pubblico che risponde divertito. Certo, se le scene più truculente e splatter in Italia non fossero state tagliate, il piccolo Rocco non avrebbe potuto godersi lo spettacolo; negli States infatti, dove vige la versione integrale, Jurassic World è stato vietato ai minori di tredici anni, e nonostante la censura danneggi sempre qualsiasi opera, in questo caso probabilmente va bene anche così. A dispetto della narrazione escatologica, nel 2021 uscirà l’ennesimo capitolo sulle tribolate vicende del buon vecchio velociraptor Blue, paleo-guerriero dal piglio aggressivo e dall’animo gentile, e del suo entourage di simpatici umani ambientalisti e pasticcioni. Intanto andate a vedervi questo, e caricate figli e nipoti, il sorriso nei loro occhi vale il prezzo del biglietto.

 

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