LA LUNGA NOTTE DEGLI OSCAR

CINEMA

LA LUNGA NOTTE DEGLI OSCAR

Finisce in maniera sobria, come sempre, con l’immagine di Julia Roberts che, dopo avere annunciato il miglior film, saluta sorridendo in camera, così, come se niente fosse. Ha vinto Green Book, un po’ a sorpresa a dire il vero,  il lavoro che più mi era piaciuto tra tutti, però non mi sarei disperato se avessero premiato Spike Lee, che comunque ha vinto il primo Oscar competitivo della sua carriera. In effetti sono state molte le statuette riservate ad artisti afro-americani, evidentemente l’Academy voleva lanciare un messaggio in questo periodo storico piuttosto oscuro riguardo l’immigrazione e l’integrazione razziale. Lo stesso Rami Malek, uscito vincente nella tenzone che riguardava i migliori attori protagonisti, si è espresso in maniera convincente durante i ringraziamenti di rito parlando di accoglienza. Detto questo, credo che altri avrebbero meritato questo premio, l’intensità di Bale e Mortensen era infinitamente superiore, ma le parole del comunque bravo attore di origine egiziana hanno reso meno amaro il verdetto della giuria. Bohemian Rapsody non è un capolavoro, è vero, ha delle lacune evidenti, ma non è nemmeno da buttare via, come hanno scritto certi critici che evidentemente ne capiscono poco. Ci sono alcune scene da ricordare, altre da dimenticare, ma tutto sommato si è visto di peggio altre volte, quindi va bene così.  Cosa dovrebbe dire Glenn Close, che per la settimana volta è rimasta a bocca asciutta, sconfitta dalla grande prestazione di Olivia Colman? Sfortuna, si imbatte ogni volta in grandi prove attoriali di altre attrici, prima di lei, quest’anno, ci sarebbe stata perfino Melissa McCarthy, strepitosa in Copia Originale. Per il resto tutto secondo programma, Cuaròn si becca la regia, Bradley Cooper e Lady Gaga la canzone originale, Black Panther costumi e scenografia, l’Academy ha messo d’accordo tutti in maniera ecumenica, anche se forse avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione alla “ chicca” dei fratelli Coen, La Ballata di Buster Scruggs.

 

Miglior Film – Green Book di Peter Farrelly

 

Regista – Alfonso Cuaròn per Roma

 

Attrice Protagonista – Olivia Colman per La Favorita

 

Attore Protagonista – Rami Malek per Bohemian Rapsody

 

Attore non protagonista – Mahershala Ali per Green Book

 

Attrice non protagonista – Regina King per Se la strada potesse parlare

 

Miglior Canzone – Shallow da A Star is Born

 

Colonna Sonora – Ludwig Gorasson per Black Panther

 

Sceneggiatura non originale – BlackKklansman

 

Sceneggiatura originale – Green Book

 

Effetti Visivi – First Man

 

Cortometraggio – Skin di Guy Nattiv

 

Documentario Corto – Period. End Of Sentence

 

Corto Animato – Bao

 

Film d’animazione – Spiderman: un nuovo universo.

 

Montaggio – Bohemian Rapsody

 

Film Straniero – Roma di Alfonso Cuaròn

 

Suono – Bohemian Rapsody

 

Montaggio sonoro – Bohemian Rapsody

 

Fotografia – Roma

 

Scenografia – Black Panther

 

Trucco – Vice

 

Costumi – Black Panther

 

Documentario – Free Solo

 

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