LA PARANZA DEI BAMBINI

CINEMA

LA PARANZA DEI BAMBINI

Dopo l’Orso d’argento al Festival internazionale del Cinema di Berlino per la migliore sceneggiatura, Roberto Saviano sarà felice del suo lavoro, perché La Paranza dei Bambini è, in primo luogo, un film molto ben scritto. Per il resto, Claudio Giovannesi ha fatto un buon lavoro, riconfermandosi dopo lo splendido Fiore del 2016. Quel che stupisce d’acchito è il fatto che quest’opera sia vietata ai minori di 14 anni, visto che al suo interno, pur essendo un lavoro piuttosto duro, non ci sono scene particolarmente difficili per un pubblico sensibile, ed è di gran lunga meno sanguinoso e violento de Il Primo Re, tanto per fare un esempio, e di tante altre pellicole che circolano in questo periodo. In realtà una storia del genere andrebbe proiettata proprio nelle scuole, sia come monito sia a guisa di insegnamento per gli adolescenti del terzo millennio. Detto questo e ritornando a bomba al film, ci troviamo davanti a un lavoro confezionato egregiamente, dove l’amore si intreccia con la povertà e la voglia di affermazione sociale. I ragazzi del Rione Sanità sono bravi guaglioni, si stupiscono di fronte a qualsiasi cosa, vivono di niente e con niente, scherzano e ridono come se sapessero che il loro destino è segnato, tra disoccupazione e delinquenza, soli contro il mondo. Balza subito agli occhi, tra le altre cose, l’assoluta assenza dello stato, non si sente una sirena della polizia, non si intravede una divisa, sono le famiglie camorriste che proteggono i commercianti, gli stessi a cui chiedono il pizzo, sono loro la legge. Irretiti da un cospicuo guadagno, Nicola e i suoi amici fraterni si danno subito da fare, vanno a faticare, come si usa dire ai Quartieri Spagnoli, che significa trovare il posto migliore per spacciare. Nonostante siano solo dei quindicenni si fanno rispettare, e così, armati fino ai denti, aggrediscono chiunque si metta sulla loro strada. Pagheranno un prezzo molto alto, perché la violenza porta altra violenza, in un finale amaro dove si intuisce che per loro non ci sono vie di fuga possibili. Un film da vedere, recitato in modo straordinario da questi esordienti che dimostrano fin da subito di saperci fare, toccante ed emozionante. Non perdetevelo.

Facebook Comments