RED JOAN al CINEMA

CINEMA

RED JOAN

Film assolutamente interessante e del quale si parla veramente molto poco, Red Joan racconta in maniera limpida e godibile una storia vera e inaspettata, tratta dalla vita di Melita Norwood, fisica britannica di grande talento, responsabile di avere passato segreti militari del Regno Unito all’ex Unione Sovietica. L’opera è assolutamente fluida, impreziosita dalla sempre grande Judy Dench, che in questo caso rappresenta perfettamente l’antieroina per antonomasia, una spia improbabile che per amore e gli ideali lancia il cuore oltre l’ostacolo. Il senso di questa trama che, a tratti, regala anche momenti piuttosto misteriosi e intrecci prettamente gialli, è proprio questo, cioè che tutti a un certo punto della nostra vita possiamo trovarci in una posizione insolita, perfino incomprensibile, sostenuti dal nostro carattere e dal nostro spirito, anche praticando azioni che non fanno parte della nostra educazione e del nostro modo di essere. Red Joan non è solo questo, parla di un rapporto madre-figlio complicato dalle vicende giudiziarie, di perdono, di comprensione, e rapisce per la delicata raffinatezza con la quale il regista, il bravissimo Trevor Nunn, noto in patria per avere diretto diversi lavori teatrali importanti, mette insieme la storia scena dopo scena, fluttuando lievemente tra le poetiche ombre architettoniche dell’ Università di Cambridge. Le vicende amorose che fanno da sfondo a tutto vengono proposte attraverso dei flash back che si incastrano a meraviglia con gli interrogatori cui la protagonista viene sottoposta. Un film assolutamente da vedere, senza ombra di dubbio, che andrebbe proposto soprattutto a un pubblico giovane per raccontare la Guerra Fredda e la vita subito dopo il secondo conflitto mondiale fino al crollo del Muro di Berlino, che però non è soltanto un lavoro divulgativo, ma anche un’esperienza narrativa ricca di sentimento e commozione.

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