THE MULE – IL CORRIERE

CINEMA

THE MULE – IL CORRIERE

Con Clint Eastwood ho un rapporto di vecchia data, parte da Gunny, passa attraverso Bird e Gli Spietati, esplode con Mystic River, Million Dollar Baby e Gran Torino, si conclude, romanticamente, con The Mule, poetico racconto senile, semplice e asciutto, che schiude le porte dell’Olimpo cinematografico al grande attore e regista nato a  quasi novant’anni fa. Ogni volta che mi avvicino a un suo lavoro so che ci sarà un momento in cui mi commuoverò, un altro in cui ammirerò uno scorcio fotografico degno di un dipinto espressionista, infine, e ne sono sempre affascinato, ricorderò l’ultima espressione che il cavaliere pallido mi lascerà dentro alla mente, l’ultima inquadratura riempita dal suo volto e dalle sue rughe, fasciato dal tipico fascio di luce ereditato da Sergio Leone. Clint è riflessivo, compassato, profuma di olio rigenerante per la pulizia dei parquet, ogni sequenza racconta una storia diversa, si fissa negli occhi e nell’animo di chi guarda, un’autentica meraviglia. Lo stesso di può dire per The Mule, che speriamo non sia l’ultima chicca che Eastwood ci regala, un film realista, duro, che narra di un uomo e della sua famiglia, del suo pentimento e della sua saggezza, che parla di perdono, quello vero, sofferto, che spegne antiche ferite in nome dell’amore, che dona speranza a chi crede di essere vecchio e inutile, quando invece non è così, quando si può sempre pensare di ricominciare. Bello, molto, a tratti divertente, intriso di quell’umorismo spesso cinico che sgorga dagli occhi di ghiaccio del cow-boy californiano in ogni istante, tranne in certi momenti, quando il suo viso si contrae e lo sguardo si addolcisce, brevi attimi che rappresentano la sofferenza, la solitudine. Una citazione speciale per le musiche del grande Arturo Sandoval, che anni fa ha suonato in Italia al fianco di Tito Puente e Steve Winwood, che tocca le corde giuste e scalda i sentimenti. La sceneggiatura è firmata da Nick Schenk, lo stesso di Gran Torino, una garanzia. Correte in sala, andate a vederlo.

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