AMERICAN CRIME STORY : L’OMICIDIO DI GIANNI VERSACE

NETFLIX e INFINITY

 

 

Quanta violenza nel genere umano. Molti sono i fattori scatenanti che portano a un omicidio oltre alla follia, il sadismo, la gelosia, la rabbia, la brama di potere. In questa serie prodotta, tra gli altri, da John Travolta, si cerca di raccontare e spiegare tutte queste connessioni, gli avvenimenti che hanno portato all’assassinio dello stilista italiano Gianni Versace da parte del killer seriale Andrew Cunanan. Una storia atroce, che narra le vicende parallele di Versace e Cunanan, il primo un genio assoluto della creatività a livello mondiale, il secondo un giovane intelligente con un passato difficile, che ha lasciato marcire il suo talento sull’altare della ricchezza facile e dell’opulenza. Tecnicamente un prodotto confezionato a regola d’arte, scritto molto bene e girato con grande cura, dove si possono intravedere alcuni mirabili squarci della fine dello scorso millennio, un momento storico importante in un’america intellettualmente molto viva, quasi serena, seppur ancora angosciata dall’AIDS e da un inizio di recessione economica che lasciava presagire un passaggio difficile al secolo successivo. Gli ideatori della serie sono i notissimi sceneggiatori e produttori Scott Alexander e Larry Karaszewski, il cast e assolutamente ricchissimo, e vede Penelope Cruz nei panni di Donatella Versace, che interpreta in maniera assolutamente credibile, Edgar Ramirez, già nella biografia di Che Guevara di Steven Sodenbergh nel ruolo di Gianni Versace e un bravissimo Ricky Martin che regala forma ed espressione ad Antonio D’Amico, il compagno del noto stilista italiano. Una serie da guardare, non c’è dubbio, riprendendo poi anche la prima parte, quella dedicata ad O.J. Simpson. Le trovate entrambe su Netflix, ve le consiglio.

 

 

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