APOSTLE, RECENSIONE DEL FILM HORROR TARGATO NETFLIX

NETFLIX e INFINITY

Apostle

Può un film girato molto bene, con un’ottima fotografia e un cast all’altezza, trasformarsi in una inutile puttanata fine a se stessa che scade nel grottesco? Certo, e qui stiamo a parlare di un film distribuito da Netflix, Apostle, diretto dal regista gallese Gareth Evans, un horror lento e noioso nella prima ora, quella che spesso diventa fase preparativa all’apoteosi che trasporta il film verso il finale, che peggiora man mano fino a trascendere in una pantomima carnevalesca urlata e sanguinolenta. La durata, eccessiva è dire poco, rende la visione ancora più sofferta, e, a dirla tutta, è un vero peccato. Si vede che Evans ci sa fare, ha chiaro in testa quello che vuole dal punto di vista essenzialmente visivo, purtroppo però anche scrive, e la sceneggiatura è debole, scontata, prevedibile. Con i villaggi nascosti in mezzo ai boschi abitati da fanatici religiosi ci avevano già provato in molti, da Shyamalan a Neil LaBute, e sempre senza grossi risultati, nonostante i tentativi fossero stati comunque assolutamente apprezzabili. In questo caso invece c’è molto poco da dire, il buon Gareth si diletta in un esercizio di stile senza capo né coda che però non sconsiglio ai fan del genere, non si sa mai che riescano a trovare qualcosa che possa deliziare i loro palati sopraffini.

http://www.ibuonicuginieditori.it/catalogo_prodotti_i_buoni_cugini_editori/deliso-max-breve-storia-di-rosita-e-kaplan.html

 

Facebook Comments