BIRD BOX

NETFLIX e INFINITY

BIRD BOX

Se vuoi andare sul sicuro e avere sempre un buon seguito ingaggiare Sandra Bullock è una scelta intelligente. Stiamo parlando di un’attrice ormai di culto, sempre molto brava in qualsiasi ruolo, che riesce, quando è possibile, a migliorare un lavoro anche quando è già molto buono. Se poi a dirigere tutto chiami una regista importante come la danese Susanne Bier, che tutti conoscono per avere vinto il Premio Oscar nel 2011 per lo splendido “ In un mondo migliore” ma che aveva deliziato chi scrive già una decina d’anni fa con il meraviglioso “Dopo il matrimonio”, allora il gioco è fatto e il film di qualità è servito. La storia riprende un po’ un film di Shyamalan di alcuni anni fa, peraltro uno dei migliori del regista anglo-indiano, che si intitolava “E venne il giorno”. Un horror fantascientifico quindi, che racconta la fine del mondo in maniera surreale, dove le componenti escatologiche derivano dalla Terra stessa, anche se, in questo caso, il mistero sulle cause rimane fitto e piuttosto criptico. Siamo ai giorni nostri e una strana epidemia che si scatena all’improvviso in tutto il mondo porta chiunque ne venga colpito a togliersi la vita. L’unico modo per combattere il dilagare dei sudici di massa è non guardare il mondo esterno, chiudersi in un luogo chiuso oscurando le fonti di luce e bendare gli occhi quando si vaga all’aperto alla ricerca di cibo. Solo i malati di mente sembrano immuni dal morbo. Un film assolutamente ricco di spunti, dal ritmo intenso e pieno di pathos, distribuito da Netflix dal 21 dicembre 2018, annovera, tra gli altri, anche un grande John Malkovich, alle prese con il ruolo che più gli si confà, quello di burbero dal cuore tenero. Pellicola da guardare assolutamente, Bird Box è uno dei migliori prodotti di genere usciti recentemente, che consacra Susanne Bier tra i migliori registi contemporanei per intelligenza e versatilità.

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