BLACKMIRROR: BANDERSNATCH

NETFLIX e INFINITY

BLACKMIRROR: BANDERSNATCH

Charlie Brooker mente e penna di una delle migliori serie televisive degli ultimi anni, Black Mirror, questa volta si è davvero superato. Sceneggiatore incredibile, è riuscito ad accontentare il pubblico anche tentando l’esperimento dello spettacolo interattivo. In passato ci avevano già provato altre volte con scarsi risultati, tant’è che non c’è quasi menzione in rete di queste pellicole, oltre al solito regista cecoslovacco Raduz Cincera, che più di cinquant’anni fa intraprese questa strada, peraltro subito abbandonata. In questo caso invece il progetto diretto dal britannico David Slade riesce a coinvolgere il pubblico che si sente veramente parte integrante delle vicende che riguardano il creatore di giochi per computer Stefan Butler. Veniamo trasportati di netto negli anni ottanta e ci chiedono subito di scegliere la cassetta da introdurre nel walkman del protagonista, Thompson Twins oppure una compilation, in Italia sconosciuta, intitolata Now. Lo ammetto, è divertente, le scelte aumentano via via di importanza con il passare dei minuti, addirittura si decide se un personaggio deve vivere oppure no, e, d’un tratto, il protagonista interagisce addirittura con lo spettatore chiedendo spiegazioni sugli avvenimento surreali che stavano distruggendo la sua esistenza. Ecco, il colpo di genio sta qui, Stefan a un certo punto lo spiega persino a suo padre, “sono controllato da Netflix, lo siamo tutti “, e a dire il vero da quel momento in poi le cose si fanno veramente interessanti. I possibili finali sono cinque, e anche questa è una grossa novità, ma attenzione, può non piacere a tutti, il mio entusiasmo può diventare noia per qualcun altro, però di sicuro nessuno rimarrà indifferente a quest’opera che potrebbe essere la prima di una serie infinita, o anche l’ultimo tentativo di sperimentazione interattiva. Fossi in voi un occhio lo darei, la curiosità culturale spesso porta ottimi risultati. 

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