CHI PORTERESTI SU UN’ISOLA DESERTA?

NETFLIX e INFINITY

CHI PORTERESTI SU UN’ISOLA DESERTA?

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I ricordi che teniamo dentro e che riguardano i momenti passati durante la nostra gioventù sono quasi sempre piacevoli. Raccontano di momenti irripetibili passati con i compagni più cari, attimi di felicità semplice, pura, dicono di canti, di risate. Poi si cresce, si passa ad uno stato emotivo diverso, si arriva all’università pieni di sogni e di aspirazioni, si incontrano persone nuove, si stringono amicizie, si creano legami. Qui siamo in Spagna, dentro a un appartamento di studenti, dove vivono quattro ragazzi, Marcos, Marta, Eze e Celeste, qualcuno con la laurea in tasca e già pronto per spiccare il volo, altri con le idee ancora poco chiare ma pronti a cercare la strada giusta attraverso il lavoro, il coraggio e il sacrificio. Marcos e Marta sono fidanzati, Eze sta per partire per Londra, Celeste cerca qualche buona parte come attrice. Durante la cena di addio però verranno alla luce dinamiche inaspettate e i quattro protagonisti dovranno fare i conti con la realtà delle cose. E qui che comincia “ Chi porteresti su un’isola deserta “, ottimo film, distribuito da Netflix, del bravo Jota Linares, qui alla sua seconda direzione dopo “Animales sin collar”. Il cast è composto da volti ormai noti al pubblico italiano grazie a due serie cult : La casa di Carta ed Elite. Ecco quindi il sempre bravo Jamie Lorente e l’espressiva Maria Pedraza, a cui si aggiungono Andrea Ros e Pol Monen, assolutamente calati dentro le loro rispettive parti e in grado di regalare una performance molto più vicina al palcoscenico teatrale che a uno schermo televisivo. Quel che ne scaturisce, anche grazie alla regia precisa e intensa, è assolutamente magnifico; si tratta infatti di un film come non se ne vedono tanti, sostenuto da una sceneggiatura importante, che va assolutamente visto perché riesce a raccontare una storia in maniera intensa e vera, alla fine malinconica e piena di umanità. Ve lo consiglio caldamente, sono sicuro che non rimarrete delusi.

 

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