CLOSE, RECENSIONE DEL FILM NETFLIX

NETFLIX e INFINITY

CLOSE

Close è un thriller, girato tra Marocco e Gran Bretagna, pensato e diretto dalla giovane regista di Oxford Vicky Jewson. Il film è stato prodotto da Netflix che lo ha distribuito a partire dal 18 gennaio 2019. Spicca, nel cast, la presenza dell’attrice feticcio svedese Noomi Rapace, adattissima a questa pellicola piena di ritmo e azione, genere dove riesce a dare il meglio di se e a valere come la Nutella per il pane. Oltre a Noomi, tra gli interpreti troviamo Sophie Nélisse, eccezionale protagonista in Storia di una ladra di libri, ed Eoin Macken, che ha recitato in Resident Evil ma è noto al grande pubblico per essere il Sir Galvano in Merlin. Close è un film un po’ per tutti, non più violento di altri, che attinge dal grande serbatoio della tradizione giallo-thriller britannica, arricchita da un buon livello di suspense e da una botta finale a sorpresa piuttosto inaspettata. Certo, la sceneggiatura racconta una storia già vista mille altre volte, ma il déjà-vu questa volta è piacevole e oltremodo scorrevole. A tratti ci sono dei brevi cali nei dialoghi, alcuni passaggi francamente inutili e fini a se stessi che si sarebbero potuti evitare, ma nell’insieme i conti tornano, il film è piuttosto raffinato per il genere, gode di una fotografia di qualità e di una regia di livello. Noomi, tra le altre cose, è sempre assolutamente credibile, sia nei momenti in cui c’è bisogno di durezza espressiva, sia quando invece devono emergere i sentimenti romantici e le emozioni malinconiche. Come spesso mi capita di scrivere, quindi, dategli un’occhiata, Close si merita una possibilità senza però grosse aspettative, in questo modo, probabilmente, vi sorprenderà.

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