DARK – SECONDA STAGIONE

NETFLIX e INFINITY

Dark – Seconda Stagione

Mi fa venire un po’ i brividi lungo la schiena pensare che questa serie tedesca distribuita da Netflix sia stata la prima che ho recensito su Rolling Stone Italia. Bisogna anche dire subito che il successo registrato da Dark è stato straordinario, rompendo l’egemonia statunitense per quel che riguarda le produzioni fantasy e lanciando una nuova moda tutta europea di raccontare delle storie ai limiti dell’horror in un modo totalmente diverso, seguendo una pista visiva più vicina a Ingmar Bergman che a David Lynch. Ma tant’è, un paio d’anni sono passati, non sono nemmeno tanto sicuro che i creatori della saga, Baran Bo Odar, anche regista, e Jantje Friese, avessero in mente un sequel, e invece eccoci qui, a dire ancora delle vicende che hanno animato la Sassonia negli ultimi settant’anni. Prima di entrare nel merito, è giusto ricordare che l’ottimo commento musicale è stato realizzato da Ben Frost, già ascoltato in The Deep e compositore di grande spessore, perfetto per sottolineare le emozioni che scorrono tra le strade e nei boschi della misteriosa cittadina di Winden, ancora alle prese con le sparizioni di alcuni bambini e di un ispettore della polizia locale. Gli intrecci riportati nella sceneggiatura in questa seconda parte sono ancora più complicati e intricati della prima, tanto che sarebbe meglio dare un’occhiata anche agli episodi più vecchi per non perdersi nei meandri dei rapporti temporali che si creano tra le quattro famiglie protagoniste. Chi si aspettava una spiegazione generale rimarrà in qualche modo deluso, anche se qualche segreto viene svelato durante la narrazione, anzi, il mistero si infittisce via via, senza soluzione di continuità, fino al finale pirotecnico che non vi anticipo per non togliere pathos alla visione. Serie da guardare assolutamente, magari dopo unveloce ripasso dei fatti accaduti prima, vi rapirà.

Facebook Comments