CRIMINAL

NETFLIX e INFINITY

 CRIMINAL

Appena uscito su Infinity, questo film diretto dall’israeliano Ariel Vromen ci presenta Kevin Costner in versione cattivo. Anzi, super cattivo, un avanzo da sputacchiera terrificante che se ne frega di qualsiasi cosa, maltrattato dal padre in gioventù, non possiede nessun tipo di scrupolo e respira candidamente senza una coscienza o la consapevolezza di cosa sia il bene e il male.

Bene, è bravissimo, probabilmente la migliore interpretazione della sua carriera, peccato duri solo una ventina di minuti prima di venire fagocitato dal solita versione piaciona in pieno stile Le parole che non ti ho detto.

Il film comunque è Costner, se non ci fosse lui sarebbe stato tutto perfettamente inutile, nonostante lo scorrere degli anni mantiene un fascino figoso e una sensualità straccia mutande, per il resto la trama non è granché, lo spunto narrativo è piuttosto debole, le scene d’azione un déjà-vu, il ritmo niente di che.

Il cast invece sarebbe da urlo, roba da blockbuster anni novanta, c’è il grande Gary Oldman, che da quando ha fatto il commissario di Bat Man non riesce più a usciere dal personaggio nemmeno a cannonate, c’è Tommy Lee Jones, qui uno scienziato senza capo nè coda con la faccia da duro e il cuore d’oro, c’è Gal Gadot, più casalinga e meno Wonder Woman, c’è Ryan Reynolds, che abbiamo amato tanto in Deadpool e che qui gigioneggia per pochi minuti prima di passare in cavalleria sereno e beato.

Un team di attori pazzesco messo dentro una pellicola men che mediocre, che a dire il vero l’inizio e la verve dannata dell’ex guardia del corpo sembrano indirizzare verso lidi diversi, ma che poi si trascina per quasi due ore nel nulla assoluto. Peccato.

 

 

 

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