SUCKER PUNCH

NETFLIX e INFINITY

 

 

Totalmente stroncato dalla critica, Sucker Punch è, in senso assoluto, il migliore film di Zac Snyder, ed entra di diritto nell’elenco di nicchia dei capolavori sottovalutati dell’ultimo decennio.

Zac è uno figo, dentro al suo cervello si susseguono immagini polverose e dorate che si alternano a vignette patinate figlie della fusione tra fumetto e celluloide.

Qui, come non mai, soddisfa ampiamente le attese e sfodera un prodotto allucinante e fantastico che riempie gli occhi e nutre lo spirito cinefilo dello spettatore affamato.

La sceneggiatura è architettata per agire su diversi piani narrativi, tanto che dall’inizio alla fine pare di non capirci un cazzo, ma non è la storia ad essere fondamentale in questo caso, ma gli spunti e le suggestioni regalate dai dettagli.

Stiamo parlando infatti di una pellicola piena, potente, audace, rumorosa quel che basta, colorata quel che deve, trascinante in alcuni tratti e malinconica e riservata in altri.

Si respira tra un fotogramma e una deflagrazione in attesa del prossimo ballo di Babydoll, della prossima situazione incasinata, delle prossime cover che compongono una colonna sonora stratosferica e sensuale, adrenalinica e psichedelica, da scaricare e ascoltare in cuffia all’infinito senza pause o distrazioni di sorta.

Sucker Punch è un film cazzuto di quelli che non si possono perdere, al di là dei giudizi critici di soloni pippaioli che si divertono con il cinema contemplativo e con menate esistenzialiste anacronistiche e prive di reale significato, cercatelo su Infinity, dove è appena sbarcato, e guardatelo in santa pace armati di bibita ghiacciata e popcorn salati, non ve ne pentirete.

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