THE GREAT WALL

NETFLIX e INFINITY

THE GREAT WALL

Infinity sta facendo passare in questi giorni un film del 2016 diretto da Zhang Yimou, uno dei migliori registi che il cinema contemporaneo ha proposto in questi ultimi trent’anni.

Parlano per lui autentici capolavori come Lanterne Rosse, che ha conteso a Mediterraneo di Salvatores il premio Oscar come miglior film straniero nel 1991, poi Vivere, che nel 1994 è stato acclamato a Cannes, e ancora Hero, oppure La Foresta dei Pugnali Volanti.

The Great Wall non ha la profondità dei capolavori che fanno parte del suo passato, ha una sceneggiatura debole e scontata, spesso paradossale, a tratti grottesca; Matt Damon, scelto come protagonista, si dibatte nei meandri di una trama scontata assieme all’effimera presenza di Willem Dafoe, che boccheggia per alcuni minuti prima di scomparire definitivamente dalla scena.

Le stecche nella vita di un artista si prendono sempre, non c’è dubbio, ma a volte la classe e il talento cristallino rendono la caduta molto meno traumatica di quel che dovrebbe, perché The Great Wall è un film assolutamente spettacolare che scandisce la narrazione con un gran bel ritmo, che regala un’immagine certamente didascalica ma che rappresenta fedelmente i colori e i paesaggi cinesi, assolutamente magnifici in alcuni momenti.

Le scene d’azione sono state girate in maniera assolutamente impeccabile salvando in questo modo un lavoro piuttosto mediocre. Zhang Yimou ci aveva abituato a ben altro, ma alla fine anche questa volta le due ore scarse di proiezione non diventano tempo buttato, anche se da un regista di tale valore ci si aspettava ben altro.

 

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