IO-RECENSIONE DEL NUOVO SCI-FI DI NETFLIX

NETFLIX e INFINITY

IO

L’altro pomeriggio alla radio, durante la registrazione della prima puntata del Teatro Invisibile, è nato un dibattito sull’attuale stato di salute del cinema, sulla produzione, sulla fruizione nelle sale, quanto fanno bene le piattaforme distributive come Netflix al mondo della celluloide. Non avendo nessun tipo di dato statistico sul quale poggiare le mie riflessioni, sono andato a braccio raccontando di alcuni lavori prodotti da Netflix premiati alle grandi mostre di settore che, oltre a uscire nelle sale, fanno spesso capolino a festival e concorsi di ogni tipo. Sempre a lume di naso, ho quindi chiuso il confronto dicendo che in realtà Netflix si occupa di cinema, non si tratta di un competitor, organizza, produce, distribuisce, alcune cose vanno sul grande schermo, altre invece in quello piccolo, comunque sia promuove un prodotto che da nuova linfa a un’industria cinematografica in difficoltà. Tra le produzioni prettamente televisive è uscito, in questi giorni, proprio su Netflix, un film fantascientifico, catastrofista, escatologico e romantico che ha preso il titolo da un satellite di Giove: IO. Il regista è l’esordiente Jonathan Helper, che offre una buona prova senza cercare inutili virtuosismi. Nel cast troviamo la bella figlia di Andie MacDowell, Margaret Qualley, giovanissima attrice nata in Montana che dimostra da subito di ritrovarsi a suo agio in una interpretazione semi solitaria e difficile. Infatti si tratta della narrazione della vita sul pianeta Terra della figlia di uno scienziato, Sam; la quale, ormai rimasta tra i pochi a non essere ancora fuggita sulle colonie spaziali a causa dell’imminente fine del mondo, cerca una soluzione per poterlo salvare. In questo viene affiancata e aiutata da Micah, un ex insegnante in cerca di risposte, interpretato da Anthony Mackie, il Falcon degli Avengers. Raccontato così sembra il solito film buttato via e che viaggia su stereotipi comuni a decine di altre produzioni. Non è così. In realtà si tratta di un lavoro di qualità, ben diretto e recitato, che gode di una struttura e di un’impostazione narrativa personale e particolare. Non essendo una pellicola corale, può sembrare un film lento e a tratti noioso, ma non è così, perchè ha un ritmo che funziona e un incedere romantico non banale e apprezzabile. Ecco, io fossi in voi lo guarderei, non si tratta di un buco nell’acqua, è un buon film di fantascienza, migliore di molti altri, che merita una assolutamente una chance. Dategliela.

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