LA RECENSIONE DI ROMA, DI ALFONSO CUARÓN

NETFLIX e INFINITY

ROMA

Siamo nei primi anni settanta. Cleo presta servizio come domestica presso una famiglia dell’alta borghesia messicana. E’ lì da quando è nata assieme alla sua amica e coetanea Adela, con la quale si confida dopo una dura giornata di lavoro che non prevede pause, perennemente a disposizione dei capricci della padrona. Certo, poteva andarle peggio, in fondo in quella casa del quartiere Colonia Roma, a Città del Messico, ha tutto quello che le serve, un tetto sulla testa e del buon cibo, e c’è chi si prende sempre cura di lei quando ha bisogno di qualcosa, così come lei accudisce i vivaci quattro figli del signor Antonio, che fa il medico ed è sempre in giro per conferenze, e della signora Sofia, che gestisce gli affari di casa. Alla domenica Cleo esce con il suo fidanzato Fermín, un giovane contadino affascinato dalle arti marziali. Di solito vanno al cinema a guardare qualche film comico che arriva da Hollywood o dalla Francia, tranne una volta, che affittano una stanza per andare a farci l’amore. Presto lei si accorge di essere incinta, e lo dice al fidanzato dopo averlo baciato con passione durante una proiezione piuttosto divertente ma che a lei interessa poco. Lui sembra essere felice della notizia, ma poi fugge con la scusa di andare al bagno. Cleo capisce, sconsolata, che dovrà fare tutto da sola, e quando arriva il momento, quando le si rompono le acque e viene portata all’ospedale, si spaventa per la prima volta e il suo spirito forte si arrende alla paura. La sequenza del parto di Cleo è di una potenza inaudita, trasferisce tutte le sensazioni che pervadono e scuotono la pelle della giovane fin dentro al cuore di chi guarda, che si sente stringere la gola e tirare per i capelli, in un’angosciante e drammatico piano sequenza che è il centro di questo straordinario film di Alfonso Cuarón. Girato in un bianco e nero patinato e raffinato, che strizza l’occhio al neorealismo in maniera evidente, Roma racconta, come spesso capita per i grandi film, una storia di vita semplice, ambientata in un periodo storico complicato ma denso di cambiamenti per le classi agiate, dove però le cose rimangono sempre uguali per la povera gente, che si accontenta di tirare avanti senza sperare in qualcosa di meglio per il futuro. Un lavoro strepitoso, già premiato a Venezia e ai Golden Globes, un vero e proprio gioiello impreziosito da una fotografia meravigliosa, perfetto in tutto, anche nella prova dell’emergente attrice messicana Yalitza Aparicio Martinez, precisa e assolutamente dentro la parte, in alcuni momenti addirittura struggente. Lo trovate su Netflix, guardatelo subito, già stasera, stiamo parlando di un capolavoro, non perdetevelo per nessuna ragione al mondo.

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