LION – LA STRADA VERSO CASA

NETFLIX e INFINITY

LION – LA STRADA VERSO CASA

Per puro caso durante queste festività natalizie mi sono imbattuto in due film del regista australiano Garth Davis, Maria Maddalena e Lion – La strada verso casa, che sono, tra l’altro, gli unici due lavori del quarantaquattrenne di Brisbane. Del primo scriverò nei prossimo giorni, del secondo, aggiunto solo da pochi giorni al catalogo Netflix, ci sono molte cose belle da raccontare. E’ un film commovente, dall’inizio alla fine, scritto e girato molto bene, che ti prende il cuore dal primo istante e lo lascia andare solo la notte, poco prima di addormentarti, nel momento in cui ci si rende conto che, almeno questa volta, le cose per il piccolo protagonista sono andate per il verso giusto. Lion racconta la povertà, quella vera, che segna la vita di una piccola famiglia indiana che si mantiene attraverso il lavoro massacrante della madre e i piccoli espedienti dei due figli, uno già adolescente, l’altro non ancora in età scolare. I due bimbi sanno di non essere dei privilegiati, ma riescono, come spesso accade, a vivere il loro stato in modo spensierato, giocoso. Il rapporto tra i due è molto stretto e, purtroppo, a un certo punto e per motivi non dipendenti dalla loro volontà, dovranno allontanarsi l’uno dall’altro. Lion parla di adozione, del vincolo che si crea in una famiglia non consanguinea, dell’amore che riesce ad emancipare i piccoli adottati dal dolore che hanno passato e che rimarrà sempre dentro il loro animo affaticato dal peso della sofferenza. Lion spiega anche la gioia di un ritrovamento insperato, di affetti mai sopiti, di madri che si uniscono in un abbraccio. Lion è tante cose, ma più di tutto è una storia vera che vale la pena di essere ascoltata, che non vi deluderà, che vi porterà a riflettere, a comprendere, a crescere ancora un po’, come facciamo ogni giorno nel bene e nel male, solo un po’ meglio e un po’ più velocemente.

 

Facebook Comments