HOW IT ENDS

NETFLIX e INFINITY

 

HOW IT ENDS

Terribile. Sul serio, è raro che io sia così duro contro qualsiasi opera di qualsiasi regista, ma qui era veramente impossibile trovare qualcosa di buono. How It Ends, attesissimo film targato Netflix, non ha solo deluso le aspettative, ma è entrato di diritto tra i film più brutti della storia del cinema, nonostante la presenza dell’immenso Forest Whitaker. Che dire, è uno di quei casi in cui, durante la visione, ti chiedi se sarà una merda o un capolavoro, solo che qui non arrivi nemmeno alla fine, perché da un certo punto in poi non ci potrà essere salvezza nemmeno di fronte all’apparizione spontanea di varie divinità miste o di Godzilla redivivo. Qui si può fare spoiler, tanto una trama non esiste nemmeno. Dunque, un bel ragazzo spallato con un discreto quantitativo di grano che fa l’avvocato deve raccontare a suo suocero, un afro-americano piuttosto burbero e perennemente incazzato a cui lui sta sulle balle, di avere messo incinta la figlia. Viene quindi invitato a cena dai genitori della fidanzata, peraltro da solo non si sa perché, e ci va nonostante l’ultima comunicazione telefonica sia stata troncata da urla belluine e casini di vario tipo. In tutti gli States poi va via la luce e questo getta l’intera popolazione in uno stato di panico totale. Il Papo incazzoso decide quindi di andare a sincerarsi delle condizioni dell’erede, seguito, piuttosto svogliatamente, dal genero. Per strada incontrano subito dei problemi in pieno stile Mad Max, ma non siamo dentro Mad Max, bensì in compagnia di due cazzoni che, on the road, fanno tutto quello che non devono fare, anzi, fanno tutto quello che nemmeno una nutria beota sarebbe mai in grado di fare: si fermano a soccorrere gente che poi li rapina, sparano in ritardo pieni di scrupoli quando tutto il mondo sta crollando e non c’è nient’altro da fare, perdono tempo in puttanate quando in realtà dovrebbero muoversi in tutta velocità. Insomma, il film si sviluppa in maniera grottesca senza che nemmeno si sappia cosa cazzo abbia provocato tutto questo casino, in una fiera degli orrori che non finisce mai, lento e palloso come poche altre volte davanti a un film apocalittico. In certi momenti retorici e stereotipati si sfiora perfino il ridicolo. Volendo, potrei anche svelarvi il finale, ma non lo farò, anche perché, tra qualche anno, questa bruttura potrebbe diventare perfino un prodotto di culto, anche se, sinceramente, nutro forti dubbi sul fatto che questo possa accadere.

How It Ends
Theo James

 

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