KISS ME FIRST

NETFLIX e INFINITY

KISS ME FIRST

Una serie cazzuta, con il finale più aperto della storia della televisione moderna.

Non sono un amante dello spoiler, ognuno ha il diritto di confrontarsi con qualsiasi produzione come meglio crede, farla durare quanto vuole, vederla e rivederla una, dieci, cento volte, ma vi assicuro che con Kiss Me First le cose non andranno in questo modo.

Intanto, si tratta dell’ennesimo lavoro Made In Europe, e questo la dice lunga sui passi avanti compiuti dal Vecchio Continente nel campo delle serie a puntate, fino a poco tempo fa a totale appannaggio di firme americane di gran nome sostenute da capitali economici infiniti.

Francia, Germania, perfino noi con Suburra o, come in questo caso, Gran Bretagna, hanno alzato la testa e messo sul mercato prodotti di grande livello, arrivando all’optimum con il meraviglioso La Casa de Papel.

E ora questo indefinibile mezzo capolavoro ideato da Bryan Elsley, quello di Skins, tanto per capirci, e diretto da Misha Manson-Smith in collaborazione con Tom Green.

Non potrete abbandonarlo, la storia virtuale, peraltro ben disegnata, che si colloca in un mondo reale dominato dalla sofferenza e dai problemi personali, viaggia a ritmo forsennato per sei puntate ricche di colpi di scena e cambi repentini di registro narrativo.

Credetemi, è tutto assolutamente figo, anche se il finale, probabilmente, vi lascerà interdetti.

Ma non preoccupatevi, nonostante Netflix, che distribuisce  Kiss Me First dal 29 Giugno, non abbia ancora rilasciato nessuna dichiarazione, ci sarà sicuramente una seconda stagione, non potrebbe essere diversamente visto come è stata sceneggiato e adattato il romanzo di Lottie Moggach.

Godetevelo.

 

 

 

 

 

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