NON SPOSATE LE MIE FIGLIE !

NETFLIX e INFINITY

Qu’est-ce qu’on a fait au Bon Dieu?

In questo periodo politicamente triste, dove si nega l’accoglienza ai più deboli e si chiudono i porti alle navi in difficoltà che li trasportano, è uscita su Netflix una commedia francese che parla invece di integrazione culturale, religiosa ed etnica, la firma è del regista e sceneggiatore parigino Philippe de Chauveron.

Ora, chi mi conosce sa perfettamente quanto tenga in considerazione il cinema d’oltralpe, non credo di avere mai fatto i conti con una pellicola che non mi sia piaciuta molto in tanti anni di appassionata ricerca cinefila, e questo lavoro non fa eccezione.

Si tratta, come dicevo, di una commedia, divertente, comunicativa e ben scritta, che mette a fuoco e stigmatizza, attraverso l’ironia, decine di luoghi comuni sugli immigrati, specialmente quelli di seconda e terza generazione che ormai vivono, pensano e sognano da francesi e da europei.

Quattro figlie di una coppia cattolica e gollista che si sposano con quattro uomini provenienti da altre etnie e culture, un musulmano, un ebreo, un ateo cinese e un attore ivoriano. Tutto questo da la stura a una serie di fraintendimenti e dissidi, spesso creati ad arte per far riflettere lo spettatore, che aiutano comunque la famiglia a rimanere unita riproponendo antichi vincoli costruiti sull’amore ormai passati nel dimenticatoio.

Ottima l’interpretazione di tutti gli attori, come spesso accade molto teatrale pur non scadendo mai nell’overacting, molto curata la fotografia di Vincent Mathias e le musiche di Marc Chourain.

Non perdetevelo, è cosi raro di questi tempi ascoltare voci che parlano di accoglienza, condivisione e tolleranza.

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