POSE, LA SERIE LGBT SU NETFLIX

NETFLIX e INFINITY

POSE

Ho cominciato questa serie una sera, quasi per caso, senza particolari aspettative, pronto a spegnere tutto in caso di noia emergente e strisciante. Invece, come spesso accade nel mondo cinefilo, mi sono trovato davanti un’opera sorprendente, scritta divinamente e girata con le idee chiare, senza inutili e stucchevoli fronzoli. La storia è stata collocata temporalmente alla fine degli anni ottanta, quando in tutto il mondo dilagava la piaga dell’Aids, falcidiando letteralmente centinaia di migliaia di persone in pochi anni. Qui siamo a New York, fotografata magistralmente perforando la tipica foschia diurna del molo che collega Manhattan a Brooklyn, una città  bellissima,  viva, creativa e piena di possibilità per gli impavidi, per quelli che cercano in tutti i modi di realizzare i propri sogni. Il mondo raccontato è quello LGBT americano nel momento di maggior splendore delle Ball,durante le quali i partecipanti si sfidano sfilando, ballando e competendo in Drug interpretando stili di vita che fanno capo a diversi strati sociali.  La maggior parte degli amanti dei Ball facevano parte di gruppi conosciuti come Houses, “Case” quindi, capitanate da transessuali che si occupavano di reietti e artisti da strada accogliendoli nelle proprie case e trattandoli come figli. Qui parliamo di Casa Evangelista, in onore della modella Linda Evangelista, creata dalla bellissima Blanca, interpretata dalla bravissima esordiente MJ Rodriguez, e dalla sua amica Angel, che qui ha il volto della splendida Indya Moore. Una prova corale di altissimo livello, ideata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Steven Canals e prodotta e distribuita da Netflix. E’ stata candidata ai Golden Globe come miglior serie drammatica, ha avuto una grande accoglienza negli States e riesce ad emozionare il pubblico fin da subito, trasportandolo in un universo totalmente affascinante e fuori dagli schemi. Non perdetevelo per nessun motivo al mondo, sarebbe un peccato.

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