SENSE8

NETFLIX e INFINITY

SENSE8

Molto probabilmente la migliore serie televisiva di genere degli ultimi dieci anni, Sense8 è stata pensata, prodotta e diretta dalle sorelle Wachowski. Da pochi giorni Netflix ha mandato in onda la seconda stagione, di cui parleremo in un altro post, ma sappiate che la prima puntata dura più di due ore e non ci sarà più Aml Ameen a interpretare Capheus a causa di una lite con le due registe, al suo posto Toby Onwumere.

Raccontare una serie come questa è un vero problema a causa delle difficoltà di comprensione dei collegamenti narrativi che nelle prime puntate vengono messi a conoscenza degli spettatori. Dopo il terzo round però tutto si fa un po’ più chiaro e le vicende che narrano le vicissitudini degli otto protagonisti entrano nel vivo.

Si parla di telepatia, che in questo caso collega personaggi nati nello stesso giorno ma sparpagliati nei vari continenti. Le relazioni tra di loro sono assolutamente solo mentali, a parte nel finale della prima stagione, quando per salvare l’amata Riley, il poliziotto Will Gorski deve sobbarcarsi un volo intercontinentale per arrivare in Islanda e combattere le forze del male.

Ognuno degli otto componenti della squadra vive un’ esistenza particolare, si va dalla picchiatrice coreana Sun all’attore omosessuale Lito, dalla blogger transgender Nomi allo scassinatore tedesco Wolfgang, dall’infelice promessa sposa Kala all’autista e corriere Capheus, tutti assolutamente incasinati da soli ma pronti, in gruppo, ad aiutarsi vicendevolmente per respingere gli attacchi della compagnia che vuole toglierli di mezzo.

Parliamo di una serie televisiva quasi perfetta, dove lo stile Wakowsky non passa inosservato, c’è azione, ritmo, suspense, sesso, ci si affeziona via via ai vari personaggi e la visione risulta appassionante, tanto che di solito si passa di puntata in puntata senza pause di sorta. Assolutamente da non perdere.

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