SEX EDUCATION, RECENSIONE DELLA NUOVA SERIE NETFLIX

NETFLIX e INFINITY

SEX EDUCATION

Se ci si fermasse solamente alla visione del trailer di questa nuova serie televisiva britannica, prodotta e distribuita da Netflix e ideata da Laurie Nunn, si potrebbe pensare ad una commedia sessuale formato famiglia, piuttosto comica e fruibile a tutti. Non si tratta di questo, si parla di altro, aborto, alcolismo, famiglie complicate, problemi relazionali tra genitori e figli, gestione dei sentimenti e delle passioni tra adolescenti. La sceneggiatura, ben scritta e curata, spesso predilige il pugno allo stomaco piuttosto che l’uso del fioretto. La gravidanza in età adolescenziale viene trattata senza inutili orpelli legati al ben pensare e a luoghi comuni, è un momento difficile da superare da soli, bisogna cercare aiuto, farsi forza e provare a prendere la decisione migliore. Questo è solo un esempio, ma è giusto sottolineare il fatto che non ci sono maschere dentro le storie che si alternano sullo schermo e che raccontano la vita, e anche i primi approcci con il sesso, di alcuni studenti di una prestigiosa scuola superiore inglese, frequentata anche dal protagonista, il brillante nerd Otis, interpretato magistralmente da Asa Butterfield (Il Bambino con il Pigiama a Righe, Hugo Cabret), figlio della sessuologa Jean Milburn, rappresentata qui dalla divina Gillian Scully Anderson, una donna complicata in cerca di risposte. Per far guadagnare qualche soldo all’amica e Maeve, ragazza intelligente e colta abbandonata dai genitori, Otis vende sedute psicanalitiche ai suo coetanei nei bagni dell’istituto, imparando, a proprie spese, quanto sia difficile essere forti e razionali di fronte alle sfide quotidiane che la vita impone un po’ a tutti, senza grosse distinzioni. Una serie potente, accattivante, a tratti irriverente e divertente, che però lascia dei messaggi importanti, non banali e retorici. Otto puntate di cinquanta minuti l’una da non perdere assolutamente, nessuno si farà male o rimarrà deluso, a meno che non vi aspettiate un softcore o una sfilata in pieno stile Penthouse.

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