SHERLOCK

NETFLIX e INFINITY

Lo ammetto, sono un grande appassionato dei racconti di Sir Arthur Conan Doyle, l’inventore di Sherlock Holmes. Bisogna dire che lo stesso medico e scrittore inglese, alla fine, aveva cominciato ad odiare questo personaggio che tanta notorietà gli aveva dato, quasi a rifiutarlo, un po’ come capita quando l’allievo supera il maestro, anche se il paradosso risiede nel fatto che l’allievo in questione non esiste nel mondo reale. Detto questo, bisogna anche dire che sono state molte le versioni cinematografiche e televisive che hanno tentato di trasporre sul piccolo e grande schermo le vicende del più famoso investigatore privato di sempre, alcune migliori di altre, scegliendo approcci narrativi diversi, come fece Spielberg producendo Piramide di Paura, o come hanno fatto recentemente Moffat e Gattis, ideatori di una delle migliori serie di sempre, semplicemente Sherlock, ambientato ai giorni nostri e interpretato stupendamente da Benedict Cumberbatch e da Martin Freeman nella parte del fedele John Watson. Estremamente bravi gli attori, certo, ma la parte del leone la fa la sceneggiatura e la riscrittura dei vari racconti che Doyle aveva sapientemente redatto tra la fine dell’800 e l’inizio del 900. Infatti i dodici episodi che compongono le quattro stagioni sono assolutamente avvincenti e appassionanti, il ritmo è serrato e i colpi di scena non mancano mai, così come dovrebbe essere in tutti i gialli degni di tale nome. La regia è curata nei minimi dettagli e piace anche la colonna sonora, insomma, un lavoro fatto a regola d’arte e che si è meritato ampiamente i tanti premi vinti nel corso degli anni. Lo trovate su Netflix, se non vi è mai capitato dovete assolutamente guardarlo.

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