THE BLACKLIST

NETFLIX e INFINITY

Si sta avviando alla fine, e lo scrivo mentre una breve lacrima di rimpianto riga velocissima la mia guancia destra, la stratosferica serie spy-action The Blacklist. Intanto, al di là di ogni più fulgida considerazione riguardante il gusto personale, stiamo parlando di un lavoro ritenuto di livello assoluto unanimemente sia dalla critica che dall’audience. Il tutto viene poi condito dalla performance incredibile del mostro sacro James SpaderLa sua presenza è innegabilmente il valore aggiunto di questo telefilm ideato da Jon Bokenkamp. James infatti, che non ricordiamo solamente per i cartellini timbrati al cinematografo quali Sesso Bugie e Videotape, Crash, Calda Emozione, Secretary, ma anche per le recenti apparizioni in tv-movie ad alto impatto emotivo, soprattutto per Boston Legal, conosciuto e amato spin-off di The Practice. The Office e, appunto, The Blacklist. Spader è attore ironico, versatile e drammaticamente inquietante, riesce con la sua voce e la sua postura radical chic a dare un tocco quasi bohémien a tutte le pellicole dove viene chiamato a recitare, straordinario. Detto questo, mancano ancora due episodi all’appello, finalmente sapremo e ci verranno chiarite le dinamiche del rapporto che lega Raymond Reddington alle due figlie e quale grande segreto si nasconda dentro la misteriosa valigia verde, MacGuffin del racconto, cercata in maniera spasmodica sia dai buoni che dai cattivi. Ancora un paio di settimane quindi, poi per fermare la malinconia, potremmo cominciare a rivedere tutto piano piano e stagione dopo stagione, così come tutte le produzioni di culto meritano.

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