THE OA

NETFLIX e INFINITY

THE OA

Ho cominciato la visione di questa serie prodotta e distribuita da Netflix con molti dubbi. A volte capita che, non si capisce mai bene per quale motivo, giudichiamo un lavoro dalla copertina, se ci attrae ci facciamo subito coinvolgere, altrimenti lasciamo perdere. Personalmente mi era capitata la stessa cosa con La Casa di Carta, potente opera spagnola, della quale attendiamo la terza stazione, che dovrebbe uscire il 19 luglio. The OA rimaneva lì, tra i titoli che scorrevano sotto il cursore, indifferente alla mia attenzione. Poi, con molte perplessità appunto, ho scoperchiato il vaso di Pandora, e sono rimasto affascinato immediatamente da questa storia che vede, tra i produttori esecutivi, Brad Pitt. Le vicende extra-dimensionali di questo gruppo di persone che, come in una bolla di energia, vivono assieme i passaggi da una realtà parallela all’altra, godono di una trama ricca di collegamenti gialli e spiritici, una matassa fitta e ingarbugliata che troverà una soluzione solamente nel finale assolutamente sorprendente e ben studiato dagli sceneggiatori. La serie è stata ideata da Britt Marling, già con Robert Redford ne La Regola del Silenzio, qui nella doppia veste di creatrice e attrice, e Zal Batmanglij, che cura in questo caso anche la direzione delle operazioni. Il regista di origine iraniana fa un ottimo lavoro, come era già accaduto in passato, nel bel film Sound of My Voice, sempre in collaborazione con Britt Marling e presentato al Sundance Film Festival. Il risultato finale di questo sodalizio artistico è notevole, The OA spacca letteralmente lo schermo e investe l’audience come raramente accade quando si racconta il paranormale. Girato in sedici noni vede, tra gli interpreti, il grandissimo attore britannico Jason Isaacs, nelle vesti del malvagio APP, la sempre brava Paz Vega, la scafata Phyllis Smith di The Office. Non so se ci sarà una terza stagione, i presupposti narrativi ci potrebbero anche essere, ma se anche dovesse terminare così andrebbe bene lo stesso. Guardatela.

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