THE RAIN (STAGIONE 2)

NETFLIX e INFINITY

THE RAIN (Stagione 2)

Il 17 maggio Netflix ha distribuito la seconda stagione di una delle serie più sorprendenti dell’anno passato assieme a La casa de Papel, The Rain. L’uscita, attesissima a dire il vero dai fan italiani, si è rivelata in qualche modo una mezza delusione. Sicuramente, visto il finale del sesto episodio, ci sarà anche una terza serie, anche se la sceneggiatura di questo capitolo della saga escatologica scandinava non è sembrato all’altezza della situazione. Molti, infatti, i buchi che riguardano lo sviluppo narrativo della vicenda, che è, comunque, diretta con il piglio giusto e che gode di una fotografia di grande livello. La storia si trascina in maniera abbastanza noiosa e prevedibile, alcuni momenti recitativi sfiorano perfino il grottesco, i dialoghi sono spessi sfilacciati e privi di pathos, talvolta addirittura inutili e stucchevoli. E’ un po’ come se i creatori, Jannik Tai Mosholt, Esben Toft Jacobsen e Christian Potalivo, fossero stati in costretti a cercare qualcosa di nuovo che potesse arricchire la trama e regalare nuova vita a un’opera che, probabilmente, aveva già fatto il suo corso. L’originalità dell’idea di partenza è stata in questo modo distorta, sconvolgendo il clima claustrofobico delle prime puntate, che spingevano verso una linea di genere giallo piuttosto che su quella fantascientifica quasi horror stabilita a tavolino dagli autori. Però, mentre la prima stagione reggeva ottimamente le sollecitazioni narrative, pur andando incontro ad alcuni strafalcioni che riguardavano prevalentemente la protagonista, pronta a far estinguere il genere umano pur di salvare il fratello, la seconda sembra più che altro un esercizio di stile difficile da etichettare, lento e tedioso. Non è detto che la situazione non migliori tra qualche mese, quando anche la terza parte verrà distribuita, quindi teniamoci questo mezzo passo falso e aspettiamo di vedere quel che succederà, non rimane altro da fare.

Facebook Comments