THE RAIN

NETFLIX e INFINITY

Grazie a The End Of The Fu***ing World, Dark, La Casa De Papel, il cinema in serie europeo aveva dato prova di grande vivacità negli ultimi mesi, sia tecnicamente che a livello narrativo.

Il freddo nord mancava in qualche modo all’appello, per questo c’era grande attesa per The Rain, serie danese horror-fantascientifica che ha tradito, e di molto, le attese.

In linea generale, va detto, regia e fotografia sono di livello, non è male nemmeno il commento musicale, il vero problema è che manca tutto il resto. Sceneggiatura estremamente debole nonostante il soggetto si presti innegabilmente a mille possibili chiavi di lettura, recitazione lasciata un po’ al caso, ritmo lento e noioso nonostante la breve durata degli episodi.

Ecco, The Rain alla fine ti tiene seduto davanti alla tele solo per un motivo, ti aspetti qualche cazzo di colpo di scena, una svolta, una sterzata, ma non arriva niente.

L’inizio, i primi cinque, dieci minuti, sono promettenti, ma tutto viene sputtanato in un battibaleno dopo l’ingresso nel bunker e l’addio del padre mascalzone alla truppa di bambini eroi che alla fine tenteranno di salvare baracca e burattini.

I due protagonisti riescono a starti talmente sulle balle che non puoi fare a meno di tifare per gli antagonisti, dei finti zombie che alla fine muoiono e basta, si tratta di due fratelli, la maggiore è una stronzetta stupida che riesce a fare massacrare la madre all’inizio delle danze senza provare il minimo dispiacere, il più piccolo, portatore sano del virus e salvatore in potenza dell’umanità, è un bambino di prima asilo che dopo sei anni di isolamento è già maggiorenne e pronto al sesso clandestino.

Verranno poi raccolti da una truppa di sfigati con poche idee e molta fame, che incontrano via via difficoltà risolvibili anche da un ippopotamo zoppo in età senile, ma loro stentano comunque, qualcuno muore, gli altri finiscono in semi-gloria dentro a un’ ultima puntata propedeutica all’inevitabile seconda serie.

Le possibilità per migliorare e non sputtanarsi definitivamente ci sono tutte, ma per il momento il giudizio non può che essere negativo, niente di che comunque, un flop ogni tanto è persino fisiologico, anche per Netflix.

 

 

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