THE UMBRELLA ACADEMY – NETFLIX

NETFLIX e INFINITY

THE UMBRELLA ACADEMY

Interessante, davvero, è la prima parola che salta alla mente dopo solo qualche frame di questa serie targata Netflix e distribuita dal 15 febbraio 2019, non si può fare altro che appassionarsi immediatamente a questa storia assolutamente originale tratta dal fumetto omonimo di Gerard Way, che altri non è che l’ex leader del gruppo musicale My Chemical Romance. Per comprendere bene questo intrigante racconto, che non è la solita menata di supereroi che disintegrano i cattivi dall’inizio alla fine senza soluzione di continuità, ci viene in aiuto la vita stessa di Way, che vive un adolescenza da emarginato e si appassiona al disegno prima, e a Watchman poi. Per quanto mi riguarda, Watchman è il prodotto fumettistico più incasinato ma affascinante che sia mai stato realizzato, e non è difficile intuire cosa sia passato per la testa di Way nel momento in cui ha pensato di mettere su carta The Umbrella Academy, un intricato groviglio di psicologia fantascientifica dai tratti noir che rapisce la testa del lettore e non la abbandona più. Ecco, per la serie vale lo stesso schema, anche se tutto si fa più rischioso quando si rielabora un’idea di successo, si possono scontentare i fan, scadere nel grottesco, o ci si può allontanare troppo dal soggetto originale portando sullo schermo un lavoro inadeguato e incompleto. Tutto questo non è avvenuto, perché l’ideatore di questa prima stagione, il regista Steve Blackman, è riuscito a raccontare una storia avvincente, ricca di colpi di scena, girata abilmente che fa della lentezza un punto di forza e della narrazione il vero valore aggiunto. C’è anche molta azione, ovviamente, però questa serie è anche molto di più, ve lo assicuro, un insieme ben assemblato di giallo, fantascienza, azione e dramma psicologico, tanto da farlo sembrare, a tratti, un film di Ingmar Bergman. A corredo di tutto questo, ottime le musiche, scelte con grande cure tra i grandi successi della musica contemporanea, e cast assolutamente importante, grazie soprattutto alla presenza della straordinaria interprete di Juno, Ellen Page. L’attrice canadese, anche in questo caso, regala all’audience una prova attoriale di altissimo livello. Quindi, e ve lo dico, perché no, fatevi rapire dall’accademia dell’ombrello, ma prendetevi almeno una decina di ore per guardarlo tutto, crea dipendenza.

 

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