TIDELANDS

NETFLIX e INFINITY

TIDELANDS

Vi è mai capitato di guardare una serie televisiva che parla di sirene omicide e tagliagole che, accoppiandosi con gli abitanti di una bellissima isola australiana, mettono al mondo metà umani immortali con tanto di super poteri esteticamente bellissimi? Ecco, tutto questo è Tidelands, produzione aussie targata Netflix girata nella regione di Brisbane e diretta da Catriona McKenzie e pensata da Stephen M. Irvin e Leigh McGrath. Anche se la prima cosa che colpisce l’occhio è la statuaria fisicità di tutti i protagonisti, a cominciare dalla sconosciuta Charlotte Best che dà il volto all’eroina Cal, o al personaggio negativo e di rara cattiveria di tutta la vicenda, l’affascinante attrice spagnola Elsa Pataky, già vista all’opera agli ordini di Bigas Luna e Paco Plaza, la sceneggiatura è piuttosto misteriosa e densa di colpi di scena. Gli episodi, otto e della durata media di quarantacinque minuti, terminano sempre con delle domande cui cui urge dare immediatamente una risposta, un po’ come succedeva nelle telenovelas sudamericane e nelle soap opera made in Usa negli anni ottanta. Per questo motivo è consigliabile guardare la serie tutta d’un fiato, soprattutto per risolvere i numerosi dubbi che angosciano lo spettatore durante la visione e che riguardano principalmente la genesi della razza delle sirene, e bisogna ammettere che alla fine non rimane l’amaro in bocca, il lavoro distribuito da Netflix piace e scorre che è un piacere. Non perdetevelo.

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