UN’ULTIMA RISATA

NETFLIX e INFINITY

UN’ ULTIMA RISATA

 

Prendi un’ottima idea, trova due grandi interpreti, gira. Non è sempre così semplice purtroppo, a volte può succedere che le cose da dire e da raccontare siano troppe, troppa carne al fuoco, per questo può accadere che si perda il filo del discorso. E’ andata un po’ così per questa produzione Netflix, grande soggetto, buona sceneggiatura e straordinario cast, stiamo parlando di Chavy Chase , Richard Dreyfuss ed Andie MacDowell. Insomma, tre grandi attori con grande esperienza, diretti da un esordiente, Greg Pritikin, che non ha fatto male, sia chiaro, regia nervosa, sporca, adatta ad una pellicola indipendente. La fotografia di Steve Gainer è un po’ trascurata, forse volutamente, per dare più attenzione alle parole. Va tutto bene fino a metà, poi un po’ il film si consuma, annoia quasi, diventa un musical non trascendentale, un momento inutile e fine a se stesso. Una ventina di minuti in cui butta male, però poi riprende alla grande e tutto finisce in gloria. Una cosa è certa, con attori del genere il film si gira da solo, non c’è dubbio, e loro sono bravi sempre, in questo road movie geriatrico divertente e commovente. Chase e Dreyfuss spiccano su tutti, la MacDowell comunque non dispiace per il ruolo da non protagonista, quello di una hippie gentile e romantica che si imbatte nel duo agente-comico e non lo lascia più. I giovanotti erano fuggiti da un ospizio per un’ultima tournée che avrebbe dovuto riportare lo stand-up comedian Dreyfuss a calcare, dopo cinquant’anni, il palcoscenico dello show di Ed Sullivan. Chase, l’agente, ce la mette tutta, tra rifiuti e peripezie carcerarie, ma tiene duro. Non vi anticipo il finale, dove si versa qualche lacrima, però vi consiglio di dare un’occhiata a questo lavoro, lancia un messaggio positivo sulla terza età e, comunque, è molto, molto divertente.

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