QUARTA TAPPA: CEFALONIA

IL TEATRO INVISIBILE IN TOURNEE

Ennesimo imbarco sopra un traghetto ed ennesimo sbarco, questa volta al porto di Fiskardo.

Tutto estremamente figo, non fosse stato per la strada panoramica che porta verso il centro dell’isola e che costeggia la più famosa spiaggia di tutta la Grecia: Myrtos Beach.

Per chi non soffre di vertigini una vera e autentica delizia per gli occhi, per chi, al contrario, patisce l’altezza, un autentico incubo con annessi attacchi di panico e strizza al culo.

Passato il pericolo costato solo qualche insulto verbale da parte di una Buggy inviperita siamo arrivati all’albergo, il glorioso Lara Hotel, con vista sulla magnifica costa di Lourdata, un vero paradiso per gli amanti della tranquillità marina, della sabbia e dell’immersione graduale.

Ma non ci interessa, dopo il drammatico giro in battello consumato a Lefkada avevamo deciso di non perdere tempo in cazzate e di dedicarci al mordi e fuggi balneare partendo proprio dalla spiaggia regina, la Myrtos di cui sopra, con il suo colore di un azzurro indefinito e le sue grotte laterali.

Niente male, certo, ma il giro successivo, quello che porta alla capitale Argostoli e alle sue baie incantate fino a sud, da dove partono spesso le mitiche tartarughe Caretta caretta, è stato assolutamente meraviglioso.

Cito a memoria Makris Gialos, Katelios, Kaminia, Mounda, Skala e la sua pineta, insomma, ci siamo molto divertiti, abbiamo trovato di tutto con un’unica costante tra tante varietà: l’acqua limpida e pulita, chiara come nei sogni vacanzieri che si fanno d’inverno quando si è oberati dal lavoro e lo stress adombra menti e obnubila pensieri.

Assolutamente istruttivo poi è stato visitare il monumento ai caduti della “Divisione Acqui”, trucidati dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Lefkada e Cefalonia sono state due esperienze irripetibili e che ci hanno regalato molto, con malincuore abbiamo dovuto lasciarcele alle spalle per proseguire il nostro viaggio nella terra degli eroi, il Peloponneso, destinazione Olympia.

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