QUINTA TAPPA : OLIMPIA

IL TEATRO INVISIBILE IN TOURNEE

Sbarcati a Killini raggiungiamo Olimpia dopo un viaggio rilassante tra colline popolate da ulivi sparsi e baciate dal sole. Non è la prima volta per noi, siamo tornati a distanza di un anno per affetto e amore per questo piccolo borgo simpatico, per il frinire continuo delle cicale, per il pyta souvlaki di una signora bulgara che si è ricordata di noi dopo averci salutato, per lo scavo archeologico e per l’ingresso nello stadio che vide Nerone fregiarsi di innumerevoli vittorie comprate in qualità di imperatore, ma anche e soprattutto sfidarsi atleti famosi come divinità nella Grecia antica brulla e filosofeggiante. Siamo anche scesi nello stesso Hotel, l’Olympic Torch, che ti affitta una stanza per quindici euro al giorno a testa, roba che in Italia non si sentiva nemmeno negli anni ottanta, e abbiamo scoperto che esiste anche una piscina superfiga e accogliente dove sguazzare per combattere la calura, che quando sei lì un po’ ti viene da ridere. E’ stata una giornata di riposo e di ricordi, di serenità e buon cibo, prima della partenza verso Nauplia, che durante il tragitto è diventata quasi una piccola impresa automobilistica, ma solo per chi guidava, la Buggy ha preferito fare foto in pace con il mondo senza avvertire nessun tipo di ansia. E così, con qualche ritardo, siamo arrivati in una delle più belle città dell’intero Peloponneso, soprattutto per una visita a Micene, saltata l’anno passato per mancanza di tempo.

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