GRANDE FRATELLO VIP

PROGRAMMI TV

Dopo avere scoperto, la scorsa settimana, che la D’Urso detiene in studio ben tre Ken umani, stabilendo così il record mondiale assoluto di Kenumanità e idiozia fulminante per il 2018, ho preferito partire per un tour pordenonese disintossicante prima di dedicarmi con cura certosina alla visione della terza edizione del Grande Fratello Vip, dove, per fortuna, la Barbarona luminosa non si vede, permettendo alla produzione di alzare di un fantastiliardo di punti il livello intellettuale, etico e morale del format olandese in versione italiota. Alla guida c’è sempre la moglie di Totti, pronta a tirare avanti la carretta senza arti e parti ma con un decolletè arrapa segantini sconvolgente. L’opinionista e seconda voce è il solito Alfonso Signorini, fastidioso come le cimici in autunno, unico gay eterosessuale del pianeta e polverizzatore testicolare terrificante. I concorrenti sono più o meno sempre i soliti sfigati, in questo i reality assomigliano terribilmente alla politica, gli stronzi non cambiano mai. C’è Giulia Salemi, quella che un paio d’anni fa si è presentata al Festival del cinema di Venezia con il cervello in pappa e la sunetta al vento, una cazzara che sfigurerebbe anche nella vasca dei pesci del Ristorante La Valanga e che, questa settimana, non entra nemmeno in pagella.

Elia Fongaro – 1 – Voi, adesso, mi dovete dire chi cazzo è. So solo che vive a Vicenza e di certo questo non depone a suo favore.

Eleonora Giorgi – 4 – Si sta sputtandando una dignitosa carriera saltellando dentro al trash come una gubana volante in titanio che infrange la barriera del suono.

Fabio Basile – 3 – Judoka insulso e fastidioso alla stregua di una supposta Eva Qu.

Maurizio Battista – 7 – Lui mi piace ecco. Appare dentro una caverna costruita con la carta pesta usata per i presepi assieme a Walter Nudo con lo stesso morbino di un paziente che aspetta il suo turno dal medico.

Martina Hamdy – 6 – E’ la gnagna che annuncia le bombe d’acqua e le tempeste di fulmini. Pare irrilevante ma combinerà danni come la grandine.

Valerio Merola – 7 – Un grande. Vive di figa e con la figa, trotterella in gagà style sprizzando l’eleganza di un Giacomo Casanova geriatrico pronto a tirare gli ultimi colpi prima di entrare a Sereni Orizzonti. Personalmente gli voglio bene, se tira fuori la minchia fa calare il sipario sulla carriera di Rocco Siffredi e sull’autostima di mililoni di italiani, soprattutto leghisti.

Ivan Cattaneo – 7 – Qui a rappresentare la categoria Malgioglio fa grande tenerezza, per il momento, ma potrebbe dare delle grossissime soddisfazioni, sempre se non esce per bestemmia.

Le Provvedi – 4 – Ma anche no, direbbe uno che conosco, fuori dalle balle, aggiungo io, a meno che la loro permanenza non infastidisca quello sfigato di Corona, allora avanti fino alla fine,

Jane Alexander – 6 – Gran classe, mi è stato detto che faceva gli sceneggiati, ma la cosa non importa a nessuno, nemmeno al cane parlante Ruspa.

Walter Nudo – 5 – Dopo l’Isola tenta il colpo gobbo al GF perchè non ha un lavoro, non sa giocare al video poker ed è qui soprattutto per provare a trombarsi la marchesa e farsi un vitalizio.

Benedetta Mazza – 7 – Anche di questa non sapevo nulla però mi piace la sua fisicità. Se si mette a tirare calci in culo nella casa fa una strage, ha il polpaccio alla Pasquale Bruno e il viso dolce di una montanara avvinazzata che beve prugne a colazione. Assolutamente adorabile.

Stefano Sala – 1 – Fatelo portare via da Tata Matilda o esercitate il diritto di trattamento sanitario obbligatorio, in qualunque caso: fuori dai coglioni.

Lisa Fusco – 1 – Una speranza. Se ce l’ha fatta lei ad alzare una lira possono farcela tutti.

Andrea Mainardi – 2 – Con tutti gli chef famosi che ci sono in Italia hanno chiamato il sosia skrauso di Ringo. Andrà fino alla fine perchè chi lo nomina un cuoco, anche se con i rintronati che stanno dentro la casa tutto può succedere.

Francesco Monte – 2 – Uno spaccino ci vuole sempre, su, e poi chissà che nel sonno non venga sodomizzato. Non da Cattaneo, da Merola. Sognare non è peccato.

Enrico Silvestrin – 4 – Anche questo in prepensionamento. Datato e stucchevole come il terzo calice di verduzzo.

La Marchesa d’Aragona – 0 – Viva il Partito comunista sovietico.

 

 

 

Facebook Comments