GRANDE FRATELLO VIP: SECONDA PUNTATA

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Il Grande Fratello Vip quest’anno è un peso ai coglioni. Ieri è uscita una napoletana che di Vip aveva solo la scritta sull’elastico delle mutandine prese in saldo da Intimissimi, non ricordo nè il nome nè il suono della sua voce, che doveva essere comunque fastidioso. Successivamente all’eliminazione della sconosciuta bionda campana nella Casa è entrata Lory Del Santo, alla quale recentemente è venuto a mancare un figlio, e per questo si sono scatenate infinite polemiche tra fautori del Si Casa e del No Casa, Coppiani e Bartaliani, Guelfi e Ghibellini, Zoff, Gentile e Cabrini. Io, nel mio piccolo e nel buio della mia cameretta, penso che la Del Santo è, come tutti, libera di fare il cazzo che vuole della sua vita, quindi gli haters e i rompiballe vari vadano sereni a scopare il mare o a farsi le pippe sopra una gigantografia del Reddito di Cittadinanza. Enrico Silvestrin, che ha guadagnato un sacco di punti ai miei occhi questa settimana per l’atteggiamento scazzoso e il fare sbracato, è stato accusato di essere omofobo per avere usato il termine “ricchione” prima dell’inizio del programma al telefono con un amico. Lacrime e sangue in diretta, con il VJ che si scusa e si impappina per qualcosa che, al netto delle solite ipocrisie dettate dal candore modaiolo del momento, rappresenta tutto il pianeta. A quell’alcolizzato di Feltri che lo urla in diretta tre reti unificate nessuno dice una beata minchia, e lui si che parla in modo offensivo, ma siamo nel Bel Paese, dove a pulire culi si viene sempre incensati e mai puniti. Valerio Merola punta continuamente figa e se non viene cagato la mette in nomination, è un simpatico guascone certo, ma assomiglia all’indiano di Renegade e indossa camicie inquietanti aperte sul petto come i vecchi tombeurs des femmes alla Grotta di Artegna negli anni ’80, il che è tutto dire. Le Donatella fanno vedere le tette, urlano puttanate e salutano l’Atalanta, Monte sta a rota, la Giorgi cammina con una scopa in culo e pensa a Ciavarro che se ne sbatte altamente di tutto, Walter Nudo parla come Confucio truccato da Rambo 3 La Vendemmia, Battista racconta barzellette in romanesco e querela quelli che non la pensano come lui, la Riccia del Meteo non capisce una fava e si aggira spiritata tra un confessionale e l’altro, Ivan Cattaneo fa tenerezza e cammina ingobbito per il peso di tutto il fondotinta che si è sparato in faccia. Poi c’è lo chef che sembra Grisù, il draghetto pompiere, che si entusiasma per ogni rutto e scoreggia lasciato andare dai gieffini, che poi, per il resto, regna la noia, tra una marchesa allupata e una ex modella in formato Power Ranger, come vi dicevo un vero e proprio peso ai coglioni.

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