ITALIA’S GOT TALENT

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ITALIA’S GOT TALENT

Ho sempre preferito il mondo talent a quello dei reality, almeno se proprio devi vivere dentro le televisioni per i prossimi ciquant’anni qualcosa devi saper fare. Non preoccupatevi, la raccomandazione serve anche per cantare on-stage a X-Factor o esibirsi nell’arena di Amici, però almeno non devi essere proprio a digiuno di tutto, come capita al Grande Fratello. Italia’s Got Talent era il mio preferito, perché da quello che si sentiva dire in giro era il più onesto e democratico per quel che riguarda gli ingressi. Purtroppo si era via via sputtanato nel tempo, infatti si esibivano principalmente artisti circensi, spesso stranieri, che per quanto fossero realmente straordinari, godevano già di un pubblico e avevano un palcoscenico sopra il quale esibirsi. Non era più, tanto per capirsi, il rifugio per tutti quei dilettati che possedevano un sogno nel cassetto, che covavano, da sempre, il desiderio di esibirsi, magari per una volta soltanto, davanti al grande pubblico di un teatro pieno e con una vasta audience televisiva. In questa edizione il trend sembra sia stato finalmente riportato alle origini, si sono rivisti cantanti che arrivavano dal nulla, performers casalinghi sparati alla ribalta, inventori di spettacoli dal nulla cosmico e, come sempre, qualche simpatico cialtrone. Anche la giuria è mutata nella sua componente femminile, che vede l’esordio in questa trasmissione della meravigliosa Mara Maionchi e della sorprendente Federica Pellegrini. Rimangono fieri e sul pezzo i divertenti innesti dell’anno passato, Claudio Bisio e Frank Matano, mentre la conduzione rimane sempre nelle mani della poliedrica e versatile friulana e sandanielese doc Lodovica Comello. Pronti via, il primo a esibirsi è il quindicenne pianista e cantante Lorenzo, dotato di un ottimo timbro vocale, che suscita emozione, oltre che per la sua esibizione, anche per la timidezza che lo contraddistingue. Piace molto, oltre a chi scrive, anche alla giuria, visto che passa il turno in carrozza con quattro si. Dopo l’intermezzo giocoso di un delizioso Jack Russel azzanna palloncini gialli, che fa sorridere la platea ma non incanta i quattro giudici, tocca al piccolo ballerino Mirko, di sette anni, che dimostra di avere un grande talento e si becca quattro si uno dopo l’altro. Sempre nella danza piacciono, e tanto, sia al pubblico al teatro che a quello a casa, due artisti unici ed estremamente bravi, Samuel, che balla il suo Hip-Pop seguendo i ghirigori di Mina in Brava, e infine lo straordinario numero di Daniele, che regala agli astanti attimi di delicato romanticismo poetico accompagnato da un semplice foglio bianco. Entrambi sfiorano l’ingresso diretto in finale. Tra un salto e una nota trovano spazio anche gli improvvisati, coloro che si buttano con coraggio assecondando le loro passioni, pur non possedendo un talento evidente, ma che spesso ispirano tenerezza e simpatia, come nel caso di Fabio, il quale, armato di fuseaux e tanta passione prova una coreografia azzardata che, alla fine, non è nemmeno tanto male. Viene difeso da Bisio ma deve uscire, tra gli applausi però. In chiusura c’è spazio anche per il primo Golden Buzzer, schiacciato da Mara Maionchi e che va a premiare Antonio Sorgentone, musicista incredibile che si consacra in questo mondo dopo anni di gavetta passata a suonare nei peggiori bar di Caracas. Ottima la scelta della brava Mara. Una nota di merito, per quel che riguarda la giuria, va alla campionessa veneziana Federica Pellegrini, che non ci aspettavamo così disinvolta, attenta e competente. Un buon inizio direi, scoppiettante, sia per i nuovi ingressi che per le scelte dei concorrenti, dove il ritorno al passato remoto è servito a rendere la competizione più interessante, a tratti perfino esilarante. Ottima la regia di Sky, come sempre grande professionalità. Siamo tutti pronti per la prossima puntata.

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