LA STORIA INFINITA DEL PRATI GATE

PROGRAMMI TV

Quando ieri sera, subito dopo lo stucchevole e penoso confronto tra Eliana Michelazzo e le cinque sfere luminose di Live, tutte le cimici, dette anche bugjese, che dimorano a guisa di animali domestici qui da noi, si sono riunite in cerchio davanti alla televisione e si sono fatte esplodere contemporaneamente senza emettere un gemito, ho pianto. Sul mobile solo un biglietto: “Perché non accada più.” Peccato, avessero aspettato ancora pochi secondi avrebbero potuto sollazzarsi con il nuovo argomento del cazzo caro a Barbara D’Urso, il Ballbusting, pratica nota a pochi frequentatori del sadomaso che prevede il decoglionamento di servili figure maschili per mano di una dominatrice che li prende a calci nelle palle dopo essersi fatta pagare duecento euro cash. A commentare questo nuovo trend sono intervenuti alcuni luminari del settore come Sandra Milo, che ha confessato di avere venduto il proprio corpo a un avvocato per pagarsi i debiti con il fisco, una pensionata settantenne fidanzata con il trentenne keniota big bamboo Mario, Vittorio Sgarbi, l’ex pornostar Eva Henger, Ciccio Pasticcio, una prostituta turca leghista che vuole pagare le tasse, l’ensemble sodomita dell’università della libera età di Castelletto Zegla. Ma non ci interessa, ci importa invece di quello che è successo prima, mentre Pamela Prati stava in silenzio a “Chi l’ha visto” con gli occhi pieni di lacrime provocate dal mentolo e assurta al ruolo di vittima di una pericolosa setta di finti mariti virtuali e frequentatori abituali di promiscue sale bingo. A Canale 5, in quegli istanti, si consumava infatti il dramma di Eliana Michelazzo, introdotta in studio da una breve presentazione della D’Urso agghindata come una palla strobo alla festa delle medie e fastidiosa peggio di un herpes prima di un appuntamento al buio dopo anni di astinenza. La torbida vicenda ormai è nota a tutti, Pamela Prati ha raccontato all’Italia intera di essersi sposata con il milionario e inesistente imprenditore Marco Caltagirone, padre fantasma di un bambino di undici anni, Sebastian, curato con la chemio per un tumore alla gola, e Rebecca, sei anni, della quale non si conoscono vita e opere. Ad architettare il diabolico piano l’ex agente della Prati, Donna Pamela Perricciolo, e la sua convivente Eliana Michelazzo, ex tronista di Uomini e Donne ora in cura dallo psichiatra Alessandro Meluzzi. Veniamo alla fredda cronaca. Donna Pamela nel 2009 ha presentato in maniera virtuale alla Michelazzo Simone Coppi, un magistrato perennemente sotto scorta che in realtà è Stephan Weiler, ex mister Svizzera. La liaison tra i due continua per dieci anni e sfocia in un finto matrimonio mentre la Perricciolo rassicura l’amica sull’esistenza del Coppi riferendole che è fratello del suo ex moroso Igor Coppi e cugino di Danny Coppi, ex amante Meetic di Manuela Arcuri e Alfonso Signorini, a sua volta figlio della moglie separata di Marco Caltagirone. Dopo avere raccontato l’albero genealogico di questa famiglia nata da fantasiose e malate invenzioni, la Michelazzo ha potuto solo lanciare feroci anatemi e maledizioni all’indirizzo della sua amica traditrice, secondo Dagospia in reatà lesbica e amante di Eliana, salvo poi uscire tra gli insulti del pubblico inferocito stimolato da una roboante e minacciosa Barbara D’Urso, che solo pochi minuti dopo rinnegherà di avere detto che gli uomini sposati che vanno a puttane fanno schifo. La saga sembra non avere fine, povere cimici.

Facebook Comments